Sabato, 18 Settembre 2021
Sport

Cercasi prima vittoria: il Lecce studia lo sgambetto al Venezia

Dopo due pareggi e un ko, i giallorossi hanno bisogno di rilanciarsi e prendere fiducia. Convocato Vigorito, ma in porta spazio ancora a Bleve

Mancosu ad Ascoli, dietro di lui Ninkovic.

LECCE – Dopo due pareggi e una sconfitta, una vittoria può avere un valore doppio, per la classifica e per il morale. Lo sa bene il Lecce che, alla vigilia della gara contro il Venezia, si ritrova a fare i conti non tanto con i due punti all’attivo ma con la dimostrazione che la serie B è una categoria che non ti concede il lusso di commettere un errore senza pagarne il dazio.

“Quando si viene da una sconfitta, la settimana non è delle migliori – ha detto Fabio Liverani in conferenza stampa -. Delusione e rammarico nei primi giorni, poi è venuta fuori una grande determinazione per arrivare alla prima vittoria. Contro avremo una squadra esperta, fisica, che fa della compattezza la sua forza. Noi dobbiamo essere più cattivi, più incisivi negli ultimi venti metri”.

Bleve con ogni probabilità sarà riconfermato in porta nell’attesa che Vigorito riprenda la condizione migliore, Fiamozzi si può considerare recuperato anche se mister Liverani per il ruolo di laterale destro si sente coperto dalle alternative (Venuti, Lepore), si fa strada l’ipotesi di un impiego contemporaneo di La Mantia e Pettinari dall’inizio. In questo caso il trequartista sarebbe Falco.

Quella contro i lagunari è la prima di tre partite in una settimana - martedì a Livorno, poi sabato in casa il Cittadella - e l’allenatore del Lecce ha già allertato tutti i suoi: “Chi fino ad ora ha avuto meno spazio avrà le sue possibilità, tutti si devono far trovare pronti, quando ci sono le chiamate bisogna rispondere presente”. Il reparto difensivo sarà probabilmente quello con la maggiore turnazione: Lucioni è fermo per scontare la parte residua della squalifica, per ritrovare Riccardi sarà necessario ancora del tempo, Bovo sta col massimo impegno cercando la condizione adeguata, Marino morde il freno. Questi ultimi due, con Meccariello e Cosenza, dovranno alternarsi.

Indipendentemente dalla formazione schierata, l’obiettivo è però diventare più scaltri e accorti nella gestione delle diverse fasi del match: le rimonte di Benevento e Salernitana e il cinismo dell’Ascoli hanno fatto suonare il primo campanello d’allarme della stagione. “Nell’arco dei 90’ minuti ci sono momenti in cui si deve soffrire, siamo una buona squadra, creiamo tanto, facciamo gioco partendo dal portiere e quindi spendiamo più energie di altri. Abbiamo scelto questa strada, sapendo quali sono i nostri limiti, ma anche quali le nostre qualità. Non si può pensare di fare la partita per tutta la sua durata, dobbiamo essere più compatti quando si soffre a gestire meglio il pallone, le uscite e la densità in area di rigore. Mi dispiace soffermarmi sugli errori, ma devo rimarcare che noi abbiamo preso gol in superiorità numerica ampia: non è quindi successo per una questione di condizione fisica, ma per disattenzione, per un difetto di valutazione. Dobbiamo lavorarci su".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cercasi prima vittoria: il Lecce studia lo sgambetto al Venezia

LeccePrima è in caricamento