Domenica, 1 Agosto 2021
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Taglio ai costi, chiude la Curva Sud. Restano a casa trentacinque steward

L'Us Lecce, in un'ottica di razionalizzazione dei costi, ha deciso di chiudere il settore: i 318 abbonati saranno spostati in Tribuna centrale superiore. Così si risparmierà il 30 per cento circa dei costi domenicali

La Curva Sud in una foto d'archivio.

LECCE – Pochi spettatori rispetto al costo del personale. E così la società di via Templari ha deciso di chiudere la Curva Sud dirottandone gli abbonati nel settore Tribuna centrale superiore sud rossa. I possessori di abbonamento possono ritirare il relativo tagliando da oggi fino a domenica 3 febbraio presso l’associazione Salento Giallorosso in viale della Libertà, numero 163, oppure presso il botteghino dello stadio il giorno stesso della partita, a partire dalle 12.30. Per il ritiro è obbligatorio esibire l'abbonamento.

In tempi di spending review non ce n’è per nessuno: il club sostiene in ogni match casalingo una spesa di circa 12 mila euro, tra manutenzione, biglietteria e steward. E sarà proprio sugli angeli custodi della sicurezza che si abbatterà la scure dell’austerity in maniera più significativa. Dovrebbero essere in 35, su circa 100, a pagare il prezzo dell’abbattimento del 30 per cento dei costi. 

In questa stagione di Prima divisione in Lega Pro, il Lecce ha una media di 5070 spettatori e gli abbonati in Curva Sud sono 318. La chiusura del settore di Curva Sud implica una riduzione sostanziosa della campienza complessiva, tanto che nella commissione di vigilanza in programma domani in prefettura, il club dovrebbe chiedere di passare dai 18mila attuali a 12mila. 

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