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Martedì, 31 Gennaio 2023
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Mister Toma al settimo cielo: “Primo gol studiato alla lavagna”

L’allenatore del Lecce sottolinea l’intensità del primo tempo e lo spirito di sacrificio dell’ultima parte di gara. Chevanton ha già un precedente illustre da portiere, con la maglia del Siviglia in Coppo del Re

LECCE – In sala stampa, al termine del match, mister Antonio Toma ha offerto la sua analisi: “Nel primo tempo ho visto davvero il calcio così come lo intendo io: intensità, squadra corta, tante occasioni procurate. Ed il primo gol, scusatemi, è stato un esempio di come la squadra ha applicato i miei schemi. Lo abbiamo studiato alla lavagna e lo abbiamo messo in pratica. Ed é stata una grandissima soddisfazione per il sottoscritto, per i lavoro che abbiamo fatto in queste due settimane. Con un solo aggettivo: bellissimo”.

Il tecnico si è addossato la responsabilità del calo, evidente, nella seconda parte del match: “Nella ripresa, invece, i miei carichi di lavoro si sono fatti sentire. È stata una mia colpa, lo ammetto, ma se vogliamo crescere dobbiamo lavorare davvero tanto. È calataintensità, perché fisicamente la squadra ancora non é pronta. Ma siamo stati bravi, ci abbiamo messo cuore, nonostante fosse subentrata la paura e avessimo abbassato il baricentro, commettendo alcuni errori.

Toma ha poi confermato l’impressione che si è avuta, netta, dalla tribuna: “Cheva in porta? Con lui stavo parlando se mettere Tomi o D'Ambrosio, con Bogliacino arretrato nel ruolo di terzino. Lui mi ha stoppato, e mi ha detto che se la sentiva di andare in porta”.

Sul prosieguo del campionato, l’allenatore del Lecce ha le idee chiare: “Primo posto? L'ho detto ai ragazzi: dobbiamo salire su questo treno e correre ad altissima velocità. Se qualcuno intende rallentare, apriamo i portelloni e scende. Noi non aspettiamo nessuno, perché da qui e per le dodici partite restanti dobbiamo andare a tutto gas”.

Chevanton completa la ricostruzione dei concitati momenti che lo hanno portato a vestire la maglia di Benassi: “Sono stato io a chiedere al mister di andare in porta. Ho voluto prendermi io uesta responsabilità. Sono stato sincero e credo di aver fatto la scelta migliore, anche perché il sogno di ogni attaccante è quello di trovarsi qualche volta tra i pali.

L’attaccante ha ricordato un precedente: “Mi era successo già in Spagna, in Coppa del Re. Con la maglia del Siviglia contro il Deportivo La Coruña. Andai in porta e mi trovai nella condizione di dover fronteggiare un calcio di rigore. Anche allora mi andò bene, visto che il pallone colpì il palo e poi andò fuori”.

“La gara di oggi – ha concluso Chevanton - ci dice che questo è un gruppo unito, e lo si è visto. Sono felice per la squadra, per i tifosi, e per il mister perché se lo merita: ho grande stima di lui è gli auguro di portare in porto questa nave”.

Visibilmente soddisfatto anche capitan Giacomazzi: “Siamo stati aggressivi ed abbiamo giocato al calcio. Il gol trovato subito è stato una buona iniezione di fiducia. Nella ripresa è cambiato qualcosa: il calo di attenzione ed il loro cambiamento a livello tattico. Però caratterialmente abbiamo fatto una grande prestazione”.

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