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Corini: "Non siamo riusciti a portare dalla nostra l'inerzia del match"

Il tecnico del Lecce commenta la sconfitta interna con il Cittadella e la giornata di campionato, tutta a favore del Monza che martedì ospiterà proprio i giallorossi per uno scontro di capitale importanza

Eugenio Corini (foto Chilla).

LECCE - A differenza delle altre volte, al termine della gara persa dal Lecce con il Cittadella, mister Corini è rientranto subito sul terreno di gioco mentre sgambettavano i calciatori rimasti in panchina e quelli utilizzati nel finale. Dopo una mezzora il tecnico si è presentato ai microfoni del club per commentare la partita.

"Un primo tempo fatto bene - ha esordito -, abbiamo pareggiato subito e creato i presupposti per andare in vantaggio. Nel secondo su un rinvio lungo sono stati bravi con Rosafio, autore di un gran gol. Noi abbiamo comunque avuto occasioni importanti. Nei momenti determinanti della gara non siamo stati bravi a portare l’inerzia della nostra parte contro una formazione molto brava in questo, molto intensa".

Alla domanda su come avesse visto i suoi calciatori nello spogliatoio, il tecnico ha così risposto: "I ragazzi erano delusi ma al tempo stesso con la voglia di ripartire. Il campionato è aperto. Non abbiamo colto la possibilità di approfittare degli altri risultati. È stata una giornata pro Monza, ma anche il Venezia si è avvicinato. La classifica è cambiata ma siamo rimasti in zona promozione diretta e abbiamo tutte le qualità per andare a fare risultato".

A proposito del prossimo avversario, autore di una prova di forza a Salerno nonostante l'handicap di otto elementi assenti (perché in isolamento dopo l'incursione a Lugano per un pomerggio al casinò, Corini ha chiarito: "L’abbiamo sempre considerato dentro il discorso promozione diretta, avevamo la consapevolezza che sa la sarebbero giocata fino in fondo. Sappiamo dell’importanza della partita: certo, sarebbe stato importante mantenere il distacco che avevamo ma in questi momenti bisogna rimanere molto lucidi, equilibrati e spostare l’inerzia dove vogliamo noi. I campionati sono lunghi, dobbiamo ripulirci dalla delusione e prepararci bene".

L'allenatore del Lecce ha quindi commentato la prestazione di Mancosu e Paganini, assenti da un po' e chiamati nel secondo tempo a dare il loro contributo: "Stavamo spingendo e avevo bisogno di energia: il Cittadella è squadra compatta che ti allunga sempre. Avevo bisogno di qualità, con Mancosu, e di gamba, con Paganini per dare un supporto a Maggio e avere un giocatore in più in fascia che potesse attaccare il secondo palo o potesse mettere al centro un cross importante. Con Tachtsidis ho cercato di mettere qualità nel mezzo. Non giocavano da un poco però li ho visti bene".

Infine, sull'analisi puntuale dei tre gol subiti, Corini ha individuato delle responsabilità soltanto sull'ultimo, nel recupero: "Il primo gol, un poco come quello di Vicenza, viene da un calcio dal limite. Sul secondo avevamo palla noi e non siamo riusciti ad accorciare su una giocata di ritorno, poi è stato bravo Rosafio a trovare un grandissimo gol. Il terzo dipende da un nostro errore in uscita".

La 35esima giornata

Risultati: Cosenza-Pescara 3 a 0; Salernitana-Monza 1 a 3; Brescia-Spal 3 a 1; Cremonese-Reggina 1 a 1; Frosinone-Pisa 3 a 1; Reggiana-Pordenone 1 a 0; Ascoli-Empoli 2 a 0; Entella-Vicenza 1 a 2; Venezia-Chievo 3 a 1; Lecce-Cittadella 1 a 3.

Classifica: Empoli 67; Lecce 61; Salernitana 60; Monza 58; Venezia 56; Cittadella 53; Spal 50; Chievo 49; Reggina 48; Brescia 47; Cremonese, Vicenza e Pisa 44; Frosinone 43; Pordenone 41; Ascoli 40; Cosenza 35; Reggiana 34; Pescara 29; Entella 23

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