Lunedì, 2 Agosto 2021
Sport

Il Como frena la corsa del Lecce. Ma l’arbitro si inventa un rigore

Con gol di Foti e De Rose i giallorossi si portano sullo 0 a 2. Al 57' il direttore abbocca al tuffo di Torregrossa e rifila anche il secondo giallo ad Esposito. Per i lariani il definitivo 2 a 2 con Cia, sul filo del fuorigioco

L'inzio della partita al "Sinigaglia".

LECCE – Il Como rallenta la corsa del Lecce con un pareggio per 2 a 2 che prolunga l’imbattibilità dei padroni di casa, ben organizzati tatticamente e per alcuni tratti assai aggressivi e dinamici. Ma il match del “Sinigaglia” non avrebbe avuto storia  se l’arbitro, Aversano di Treviso, non si fosse inventato un calcio di rigore abboccando all’esca tesa da Torregrossa, così plateale nel tuffarsi senza essere toccato da Esposito da meritare un cartellino giallo per simulazione. E invece, trattandosi della seconda ammonizione per il centrale di Galatina, la beffa è stata doppia perché dopo la realizzazione di Tremolada, gli ospiti sono andati in tilt, nonostante Lerda abbia inserito subito Di Maio al posto di Bogliacino.

C’è voluto un attimo, insomma, per cambiare il volto alla partita che sarebbe valsa la sesta vittoria consecutiva dei giallorossi salentini. Naturalmente i lombardi hanno avuto il merito di crederci con ostinazione e di giocare a viso aperto, costringendo gli avversari sia nel primo quarto d’ora del primo tempo che dopo il rigore che ha accorciato le distanze a chiudersi nella propria metà campo. Al Lecce, probabilmente, ha fatto difetto la personalità quando la gara è salita di tono: in troppi sono letteralmente spariti dal match lasciando sostanzialmente a Diniz, Foti, De Rose e Zappacosta il compito di battagliare a difesa del fortino del minimo vantaggio.

Che il Como avesse qualcosa di più delle altre squadre affrontate fino ad oggi, il Lecce lo aveva capito subito: già al 5’ la palla era finita alle spalle dell’estremo salentino, ma a gioco fermo per una segnalazione di fuorigioco su cross basso di Cia. Al 12’ i ragazzi di mister Paolucci calciano la terza punizione sulla trequarti, a pochi metri dall’area di rigore, a testimonianza di una pressione costante finalizzata a comprimere il maggior tasso tecnico e la temuta qualità della manovra dei giallorossi. Tra il 17’ e il 18’ due episodi rilevanti per il prosieguo dell'incontro: Esposito si becca la prima sanzione ed Pià chiede il cambio per uno strappo. Al posto del brasiliano entra Foti, accreditato alla vigilia della prima maglia da titolare della stagione.

ospiti-2Il Lecce, parata l’irruenza iniziale dei comaschi, si distende ed inizia a premere sull’acceleratore. Al minuto 26’ Chiricò, dopo aver dribblato tutti quelli che aveva davanti e messo a sedere il portiere Micai al limite dell’area piccola, cerca il colpo ad effetto, ma la traiettoria è beffarda e si spegne sul fondo. L’esterno brindisino diventa protagonista: al 28’, servito da Foti che gli “apre il campo”, si fionda sull’out sinistro dell’area di rigore e mette al centro senza precisione. Un minuto dopo il numero 7 si fa perdonare, pescando con un perfetto cross la testa dell’attaccante palermitano che così realizza la sua terza marcatura in campionato con un colpo di testa reso troppo facile dall’inesistente opposizione del marcatore e dalla mancata uscita del portiere.

Lo stesso Chiricò finisce sul taccuino dell’arbitro, ma per simulazione. Nella circostanza, però, la valutazione del direttore di gara è sbagliata perché il calcio di Giampà c’è tutto. Si tratta già della quarta ammonizione del match perché prima Luoni (20’) e poi Ardito (31’) avevano già rimediato il giallo. Al 42’ Foti guadagna con caparbietà un calcio d’angolo sui cui sviluppi Diniz è bravo a fare da sponda, ma Esposito lo è un poco meno perché calcia alto di sinistro dopo una torsione non semplice. Nel finale di frazione i lariani si rifanno sotto e solo il miglior Benassi, con la mano di richiamo, riesce a deviare in corner un gran destro di Cia, alla fine tra i migliori in campo.

Il secondo tempo inizia nella maniera migliore per gli ospiti che trovano il raddoppio, dopo soli quattro minuti, grazie a Francesco De Rose che spintosi sulla corsia destra, rientra sul piede sinistro e ai limiti dell’area lascia partire un sinistro “chirurgico” che coglie Micai impreparato sul primo palo.  La sensazione, a questo punto, è quella di aver archiviato la pratica Como.

Passano appena cinque minuti, però, e la partita si riaccende grazie alla personalissima interpretazione da parte di Aversano della sceneggiata di Torregrossa: dal dischetto Tremolada non si lascia ipnotizzare da Benassi che intuisce ma non può andare oltre. Fuori Bogliacino, dentro Di Maio. Il Lecce passa al 4-4-1 ma non riesce a venir fuori: mancano le geometrie di Memushaj (orfano di Bogliacino) e le sfuriate antipanico di Falco e Chiricò. Al 67’ il rigore ci potrebbe stare per il Lecce, ma l’arbitro ammonisce Foti reo di aver simulato il contatto con Micai, che, effettivamente, sembra centrare in pieno le gambe della punta ex Samp.

Così l’assalto del Como più che essere foriero di conclusioni pericolose diventa estenuante e, al minuto 81, anche redditizio: la retroguardia ospite sbanda prima a destra, ma il cross viene neutralizzato, poi a sinistra e questa volta, su traversone basso, Cia - in posizione dubbia - mette comodamente dentro. Ottenuto il pari i padroni di casa tirano il fiato consentendo al Lecce di riproporsi nell'altrui metà campo e di impensierire il portiere lariano con un due colpi di testa di Di Maio. La gara finisce dopo quattro minuti di recupero. La classifica è stata comunque mossa e domenica, al Via del Mare, arriva la seconda in classifica, la Virtus Entella.

Il tabellino

Como (4-3-3): Micai; Benvenga (Scialpi 74’), Luoni, Schiavino (Ambrosini 87’), Fautario; Giampà, Ardito, Tremolada; Cia, Lisi, Torregrossa (Donnarumma A. 57’). A diposizione: Perrucchini, Del Pivo,  Marchi, Donnarumma D . All. Paolucci

Lecce (4-2-3-1): Benassi; Vanin, Esposito, Diniz, Tomi; Memushaj, De Rose; Chiricò, Bogliacino (57’ Di Maio), Falco (Zappacosta 74’); Pià (Foti 18’). A disposizione: Gabrieli, Legittimo, Di Mariano, Malcore. All. Lerda

Marcatori: Foti (L) 29’, De Rose (49’) Torregrossa al 57’, Cia 81’.

Ammoniti:  Esposito (L) 17’ e 56’, Luoni (C) 20’, Ardito (C) 31’, Chiricò (L) 33’, Fautari (C ) 59’ , Foti (L) 66’ Giampà (C) 84’

Espulso: Esposito al 56’

Arbitro: Aversano di Treviso.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Como frena la corsa del Lecce. Ma l’arbitro si inventa un rigore

LeccePrima è in caricamento