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Per il Lecce un’altra gara verità. Il Catanzaro vuole riprendersi il terzo posto

I salentini sono attesi da un match chiave: i padroni di casa, a digiuno di vittorie da quattro turni, cercano il riscatto. Mister Lerda pronto a schierare Abruzzese dall'inizio come difensore centrale. Se D'Ambrosio non ce la fa, in campo Vinetot

Uno scatto della gara di andata (foto Chilla).

LECCE – Strana bestia il Catanzaro. Vestita di giallorosso, anche lei. Club con trascorsi molti migliori della Lega Pro, come il Lecce. I calabresi sono quarti, con 30 punti in classifica, 3 in meno dei salentini: un bottino equamente diviso tra partite in casa e gare in trasferta (a Lecce vinsero per 2 a 1).

La formazione allenata da Oscar Brevi non vince dal 5 dicembre (3 a 1 a Pagani): dopo quel match ha perso in casa con L’Aquila, ha pareggiato a Viareggio e poi tra le mura amiche con il Prato per poi uscire sconfitta dal “Matusa” di Frosinone. Un rallentamento vistoso che ha consentito proprio a Miccoli e compagni, che invece stanno attraversando una fase a dir poco positiva, di subentrare al terzo posto in classifica.

Nel mercato di gennaio, che è ancora in corso, Il Catanzaro si è dato parecchio da fare e domani proverà a scavalcare il Lecce per tornare in scia di Frosinone e Perugia: Madonia, Vacca, Morosini, Di Chiara, Rosania sono stati chiamati per puntellare l'organico ed offrire a brevi un ventaglio di scelte più ampio. Non è stato alla finestra nemmeno il Lecce, che ha preso Abruzzese – che domani sarà in campo dal primo minuto -, Barraco, De Rose e il portiere Caglioni, ma che ha anche confermato fino al 2016 Lopez e Amodio, due tra i migliori della prima parte della stagione.

Quello di domani, al “Ceravolo”, si preannuncia un match equilibrato e teso dal punto di vista agonistico, peraltro su un terreno appesantito dalla pioggia: le due squadre sono portate alla costruzione del gioco e hanno due difese molto solide. Ma Franco Lerda più che ad una chiave tattica, vede nell’atteggiamento mentale la chiave di volta. Dopo le vittorie con Salernitana, L'Aquila e Benevento, per i suoi ragazzi un'altra gara della verità: “Conta la capacità di dimenticare e digerire quello che di buono si è fatto, perché bisogna aver sempre fame di risultati”.Un concetto che, in un certo senso, ricalca quello espresso da Brevi in conferenza stampa: il tecnico del Catanzaro ha chiesto ai suoi ragazzi di tirar fuori la determinazione e la cattiveria agonistica su ogni pallone.

Lerda, che ha voluto anticipare a venerdì la partenza, deve fare i conti con gli acciacchi di D’Ambrosio che lamenta un fastidio all’adduttore. Al suo posto potrebbe giocare Vinetot, con Abruzzese e Diniz coppia di centrali. Sulla linea mediana scontato il rientro di Papini accanto ad Amodio, sulla trequarti confermato il terzetto Ferreira Pinto, Bogliacino, Doumbia alle spalle di Miccoli, a proposito del quale Lerda ha dichiarato: “Sia io che la squadra siamo più che contenti di lui, dentro e fuori dal campo. Merita di andare in goal, si applica con continuità”.

I convocati del Lecce

Portieri: Perucchini e Petrachi; difensori: Abruzzese, D’Ambrosio, Diniz, Lopez, Rullo, Sales, Vinetot; centrocampisti: Amodio, Bogliacino, De Rose, Melara, Papini, Barraco; attaccanti: Beretta, Doumbia, Ferreira Pinto, Miccoli, Zigoni.

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