Giovedì, 29 Luglio 2021
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Match clou con il Frosinone. Mister Lerda: “Una squadra costruita per vincere”

Il Lecce, privo dello squalificato Lopez, è atteso dalla seconda in classifica. I frusinati, in casa, hanno collezionato cinque vittorie e un pareggio e vantano la migliore differenza reti. Ballottaggio tra Diniz e Rullo, Miccoli unica punta

SQUINZANO – Ogni maledetta domenica. La linea che Franco Lerda ha imposto, in primo luogo a se stesso, è quella di fare un passo alla volta, di affrontare la partita del momento come se non ci fosse un domani. 

Oggi il Lecce sarebbe fuori dalla zona play-off e fa bene il tecnico piemontese a ricordarlo. Ma è anche giusto aggiungere che una striscia positiva di otto risultati utili consecutivi è servita a rosicchiare rispetto alla vetta della classifica “appena” tre punti. Dieci erano le lunghezze dopo quattro giornate, sette sono diventate dopo quattordici. E nove compagini precedono ancora i giallorossi. Ha ragione dunque Lerda a bollare come prematuro e presuntuoso qualsiasi discorso proiettato verso il primo posto.

C’è una montagna da scalare, talmente ripida che Miccoli e compagni non possono permettersi la minima distrazione se vogliono centrare l’obiettivo almeno del quinto posto, che significherebbe giocare in casa la gara secca dei quarti di finale.

Quella di domani al “Matusa” di Frosinone è la prima di un filotto di sette nelle quali il Lecce affronterà tutte le favorite della vigilia per la vittoria finale – oltre ai ciociari, il Perugia e il Pisa –, ma anche le squadre che sul campo si stanno meritando la posizione che occupano: dall’Aquila alla Salernitana, dal Catanzaro al Benevento. 

I frusinati in casa vantano la migliore differenza reti (più dieci), hanno perso solo due punti su diciotto disponibili, in virtù del pareggio con il Benevento, e subito due reti:  in tutto il torneo hanno perso solo due volte anche se nelle ultime cinque partite hanno collezionato tre pareggi, riuscendo a fare bottino pieno solo con il Gubbio e perdendo a Salerno. Non attraversano quindi un momento di forma particolarmente brillante, ma sono una compagine solida, costruita per vincere e con in panchina un tecnico emergente dalle idee chiare: Roberto Stellone, ex attaccante del Lecce e lo scorso anno alla guida della Berretti della società laziale, con cui ha vinto il campionato nazionale di categoria. Gli a

Il Lecce, privo di Lopez, squalificato, ritrova Beretta dopo un mese e mezzo di stop per la frattura di una costola. Lerda conferma il modulo 4-2-3-1. Perucchini in porta, Martinez e Vinetot centrali, D’Ambrosio a destra. Sulla sinistra in ballottaggio ci sono Diniz e Rullo (con il primo favorito) , Papini e Amodio dovrebbero giocare alle spalle di Bogliacino, Melara e Doumbia. Miccoli sarà l’unica punta. Convocati Bleve, Ferrero, Sales, Parfait, Salvi e Zigoni. L’arbitro sarà Abisso di Palermo.

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