Tre candidati per due maglie: con la Fiorentina staffetta tra Farias e Babacar

Liverani convoca proprio tutti, ma Mancosu, Meccariello sono out. Falco e Majer dovrebbero essere comunque risparmiati. Rossettini ha recuperato

Fabio Liverani prima della gara contro il Cagliari.

LECCE - Per la trasferta di Firenze sono stati convocati da Liverani 30 calciatori: ci sono anche i sicuri indisponibili Mancosu, Meccariello, Dumancic, oltre a Falco e Majer che sono in condizioni migliori del capitano ma che, quasi certamente, saranno risparmiati in vista di un definitivo ritorno in gruppo dalla prossima settimana che si concluderà con la sfida al Genoa al Via del Mare.

Il tecnico ha voluto con sé davvero tutti: biglietto pronto per lo squalificato Lapadula e per Fiamozzi (che è fuori lista perché alla prese con la fase finale di un lungo percorso di recupero dopo un serio problema alla schiena). Questa mobilitazione generale risponde da una parte alla necessità di valutare fino all'ultimo minuto disponiibile le condizioni di alcuni elementi, per esempio di Majer e Falco, dall'altra alla volontà di tenere tutta la rosa in clima partita in vista della parte finale del girone di andata: mancano sei giornate che diranno molto sul prosieguo del campionato dei giallorossi. In questo senso Liverani ha chiesto a tutti, staff tecnico incluso, uno sforzo.

Liverani ha chiarito che non esiste un problema legato alla preparazione fisica estiva: prova ne è il fatto - ha detto in conferenza stampa - che i calciatori che oggi non sono ancora al massimo sono quelli che in ritiro di fatto non ci sono stati (Babacar, Farias, Imbula), oppure coloro che si trascinavano degli infortuni e dei fastidi dalla scorsa stagione (Mancosu e Meccariello). "In serie A devi avere sempre una condizione accettabile per poter dare un contributo, al di là delle qualità tecniche", ha detto l'allenatore spiegando come un allenamento costante e vissuto sempre al massimo abbia portato alcuni elementi più di altri - da Calderoni a Petriccione, per esempio - a una crescita notevole rispetto all'avvio di stagione oppure a giocare sempre da titolari, come Lucioni e Rossettini.

A Firenze, comunque, sarà un Lecce d'emergenza - Rossettini ha recuperato in extremis -, con limitate alternative per ruolo, ma Liverani non è sembrato risentirne molto. Il tecnico ha anzi ribadito l'apprezzamento nei riguardi della squadra che in condizioni ugualmente difficili, ha costretto al pareggio un Cagliari lanciatissimo che aveva perso solo le prime due partite della stagione e che nelle ultime due aveva vinto a Bergamo e poi rifilato cinque reti proprio alla Fiorentina. 

Dei viola Liverani ha un gran rispetto e anche un bel ricordo: "A livello di rosa c'è un abisso rispetto a noi, ma il bello del calcio è che puoi giocartela sempre. Temo la loro organizzazione e la qualità di almeno cinque, sei elementi: ci sono Ribery, Chiesa, Boateng se dovesse giocare, c'è Castrovilli che rientra dalla squalifica e che sta vivendo un momento eccezionale consacrato anche nella Nazionale. Io ho vissuto a Firenze una bella esperienza: il primo anno (2006/7 ndr), partimmo con 19 punti di penalizzazione, nelle prime tre partite perdemmo due volte e alla fine del campionato riuscissmo a centrare la qualificazione in Europa League". 

Rispetto all'atteggiamento tattico che chiederà ai suoi ragazzi, molto - ha spiegato - dipenderà dal tipo di attaccanti che Montella impiegherà: "Se ci saranno elementi veloci sarebbe molto rischioso concedere 30, 40 metri di profondità. Vlaovic è più da area di rigore, con Ribery, Chiesa e Boateng invece non danno punti di riferimento". L'allenatore del Lecce ha anche allontanato i timori di classifica: "Non è una preoccupazione, l'obiettivo che ci eravamo dati per questo punto della stagione era di evitare quel distacco che negli anni passati già si registrava, con una o due squadre in grande difficoltà. Dal terzultimo al decimo posto oggi ci sono quattro punti". 

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