Domenica, 20 Giugno 2021
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Padalino serra i ranghi: "Il nostro primato è meritato, dobbiamo difenderlo"

Alla vigilia di Lecce-Matera il tecnico dei giallorossi sottolinea l'importanza di tenere alta la tensione: in meno di un mese in programma sei giornate

Pasquale Padalino in trasferta a Castellammare di Stabia.

LECCE - Sei partite in meno di un mese per difendere il primato in classifica che oggi equivale a 32 punti. Pasquale Padalino, senza mai scomporsi, prova a serrare i ranghi: "Dobbiamo pensare che tutto ciò che abbiamo fatto è meritato e per questo dobbiamo difenderlo".

L'allenatore del Lecce, alla vigilia della gara casalinga contro il Matera (e 33esima ricorrenza della morte di Michele Lorusso e Ciro Pezzella), proietta lo sguardo oltre la prossima partita ed è la prima volta che lo fa dall'inizio della stagione. Conservare la vetta fino alla sosta per le vacanze sarebbe infatti un ottimo viatico per prosieguo della stagione: si gioca fino al 29 dicembre, quando è in programma Akragas-Lecce per la seconda giornata di ritorno, poi si ricomincia il 21, in casa contro il Melfi.

Il tecnico foggiano ha fatto intendere che, in questa fase, ricorrerà anche ad una gestione delle risorse fisiche dei suoi ragazzi, considerato che alcuni sono stati utilizzati più di altri e potrebbero aver bisogno di tirare il fiato. Del resto per Padalino "tutti sono la squadra, in egual misura. I tifosi non guardano chi gioca di più e chi meno,ma la maglia". 

Il primo ostacolo di questo ciclo si chiama Matera che, proprio con Padalino in panchina, ha vinto l'anno scorso a Lecce in quella che Lepore ha ieri definito "la partita della svolta" (in negativo, dopo una serie impressionante di 18 risultati utili). Di quella squadra è rimasto molto, il nuovo tecnico, Gaetano Auteri (vincitore dell'ultimo campionato con il Benevento) ha lavorato di cesello per aumentare il potenziale e la classifica attesta la bontà del lavoro svolto: 26 punti (ma con una gara da completare il 13 dicembre, perché quella contro la Juve Stabia è stata sospesa al 37' del primo tempo sul risultato di 1 a 1 per nebbia), 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte in trasferta.

Lo staff tecnico del Lecce ha studiato a dovere l'avversario e d'altra parte, come lo stesso Padalino ha detto, quello di Auteri è un marchio ben noto: "Predilezione per la fase propositiva, corsa e aggressività. Proveranno con l'intensità a metterci in difficoltà". Della sua esperienza in Basilicata l'allenatore ha confessato di serbare molti buoni ricordi: "La piazza è straordinaria, i tifosi educati, la città bellissima, io prima non la conoscevo. Ci sono stati anche aspetti negativi, ma quelli li ho rimossi", ha poi aggiunto accennando un sorrisetto dietro il quale si cela la divergenza di vedute con il patron del club, Saverio Columella.

I convocati sono 24, cioè tutti quelli a disposizione. Si tratta di capire quanti e quali accorgimenti Padalino vorrà apportare: ha vinto in rimonta a Castellammare di Stabia, poi cambiando cinque undicesimi ha vinto a Taranto. Vitofrancesco potrebbe riprendere il suo posto come laterale difensivo a destra, anche tenendo conto delle spiccate doti offensive e del dinamismo di Carretta e Strambelli. Mancosu, nonostante un periodo di calo nel rendimento, dovrebbe conservare il suo posto ma all'occorrenza c'è Tsonev che in questo momento di grazie potrebbe essere ancora determinante. Torromino e Pacilli sono pronti ad affiancare nuovamente Caturano: la panchina di Taranto si spiega anche con la necessità di gestire le forze.

Nel Matera assenti il portiere Bifulco per infortunio e De Rose per squalifica. Dopo due mesi nell'elenco dei convocati si rivede Infantino. Nella difesa a tre spazio per Matteo Ingrosso, leccese doc. Ad assistere al match ci potrebbero essere circa 7mila spettatori: alle 14 di oggi il dato era di 5mila 644 tagliandi venduti. Come noto, il club salentino ha indetto la "Giornata giallorossa" per cui anche gli oltre 9mila abbonati devono acquistare il biglietto. 

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