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Eugenio Corini.

Eugenio Corini.

Contro l'Ascoli rientra Tachtsidis. Listkowski e Calderoni ancora out

Alla vigilia della seconda giornata del girone di ritorno, Corini fa i conti con alcune indisponibilità certe e altre probabili. Uno tra Paganini e Maggio al posto di Adjapong

LECCE – La conferenza stampa di Eugenio Corini alla vigilia di Lecce-Ascoli è iniziata con un saluto particolare: “A tutti i ragazzi che hanno scelto di fare un’esperienza altrove e soprattutto a Claud Adjapong che fra poco dovrà operarsi: gli auguriamo di tornare più forte di prima”.

Quando ancora manca non solo l’allenamento di rifinitura (a breve), ma anche una breve seduta programmata per domani mattina (dopo la quale sarà diramato l'elenco dei convocati per la gare delle 21), le indisponibilità certe sono quelle di Listkowski, di Dermaku, di Calderoni. Per il polacco c’è una piccola possibilità di recupero per la gara contro il Brescia, in programma martedì, per il centrale difensivo bisognerà pazientare ancora un poco, mentre per il laterale mancino, che ha un problema muscolare al polpaccio, si sta lavorando nell’ottica di un suo rientro per la trasferta di Cremona per la gara del 13 febbraio.

Non è ancora definito, invece, il quadro per Hjulmand e Rodriguez: il primo potrebbe farcela, ha detto Corini, mentre l’attaccante spagnolo, alle prese con un trauma alla caviglia, ha meno possibilità sebbene saranno le prossime ore chiarire definitivamente il quadro. Le condizioni di Maggio e Yalcin, gli ultimi arrivati, sono invece abbastanza chiare: il primo ieri è apparso leggermente affaticato dopo le visite mediche ma si è sempre allenato con regolarità, il secondo non è ancora al massimo perché la positività al Covid lo ha costretto per un paio di settimane all’inattività: già con il Besiktas, nella settimana del suo trasferimento a Lecce, era tornato ad allenarsi ma è chiaro che ha bisogno di ritrovare la migliore forma.

Infine il capitolo Pettinari: ieri ha sostenuto il primo allenamento insieme ai compagni dopo un lungo periodo di lavoro differenziato. Sfumate le possibilità di un suo passaggio in altra squadra, l'attaccante è naturalmente in organico, anche se il direttore dell’area tecnica, Pantaleo Corvino, proprio oggi ha ribadito dei progetti futuri del Lecce l'ex Trapani non fa parte. Tocca ora all’allenatore comprendere se ci sono i margini per un suo impiego, all’occorrenza.

Per quanto riguarda l’avversario di turno, l’Ascoli, la classifica non deve ingannare: ha 17 punti, come l’Entella, ed è in penultima posizione, ma da quando in panchina è arrivato Sottil, ha perso solo una volta, a Cittadella, e per giunta nel finale di gara: ha vinto invece contro Spal, Reggina e Brescia e pareggiato con Chievo ed Empoli.  Insomma, il cambio di allenatore ha impresso ai marchigiani una svolta che, tuttavia, il Lecce non è intenzionato ad assecondare. Ai giallorossi, del resto, serve rimpinguare il bottino nelle partite interne per aumentare l’andatura e scalare qualche posizione verso l’alto: il secondo posto, che vale la promozione diretta, è a quattro punti. 

Dopo il turno di squalifica è pronto al rientro Tachtsidis. A centrocampo, con o senza Hjulmand, le opzioni sono tante: gli interni di partenza potrebbero essere Henderson e Bjorkengren, ma ci sono anche Nikolov e Majer. Per il ruolo finora ricoperto da Adjapong il ballottaggio è tra Maggio e Paganini, sul cui adattamento Corini sta lavorando.

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