Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Intensità in tutte le fasi di gioco: Corini lavora sulla mentalità da big

Alla vigilia della partita in trasferta contro la Reggina il tecnico del Lecce cerca di mettere a punto la squadra, ma senza rinunciare al suo credo calcistico: fare un gol in più degli avversari

Eugenio Corini dà indicazioni ai suoi (foto Chilla).

LECCE – Senza dubbio la partita che attende domani il Lecce a Reggio Calabria avrà un peso particolare sul prosieguo del campionato: in caso di risultato pieno i giallorossi avranno l'entusiasmo necessario a preparare la successiva sfida, in casa contro l'Empoli, l'attuale capolista e potranno riprendere dopo la sosta con un passo all'altezza della parte nobile della classifica (dove anche il Cittadella si fa largo a spallate, avendo vinto il recupero della gara della quinta giornata contro la Reggiana e con una partita ancora da disputare).

Corini lo sa e in settimana ha chiesto la massima applicazione ai suoi ragazzi, grazie anche a un mini ritiro voluto per ritrovare quello spirito di gruppo che a lui per primo era mancato per tre settimane, a causa del Covid. Ai microfoni del club, il tecnico ha fatto il punto della situazione: "Per adesso abbiamo dimostrato di essere una buona squadra, ma dobbiamo lavorare su alcune situazioni che secondo me non ci hanno permesso di avere almeno un paio di vittorie in più che ci avrebbero dato quella classifica che avremmo voluto avere a questo punto".

Per Corini quello che sta mancando al Lecce è essenzialmente un'attitudine mentale da grande squadra: "Dobbiamo alimentare quell'intensità che serve per essere sempre attenti nel leggere le fasi del gioco. Dobbiamo avere la forza di difendere insieme, di non delegare al compagno: noi possiamo alimentare le nostre qualità cercando di mantenere palla il più a lungo possibile, ma giustamente ci sono anche quelle degli avversari e quando hanno palla loro bisogna avere la stessa intensità per andare a rubar palla, facendolo nella maniera giusta, e poi ripartire con la fase offensiva".

Il tecnico ha poi risposto sulle condizoni fisiche della squadra dopo qualche giorni di rooso: "I ragazzi avevano un lavoro da fare a casa, dopo uno stop sostanzialmente di due giorni. Domenica ci siamo ritrovati e poi abbiamo fatto la settimana tipo. Nella prossima mi ricaverò una seduta in più perché nell’ultimo periodo prima della pausa abbiamo giocato spesso rinunciando per forza di cose al lavoro di campo, che è quello che può aiutarci a migliorare".

Corini ha poi confermato quella che è la sua filosofia: "Continuo a pensare che le partite si vincono facendo gol. Il dato oggettivo ci dice che subiamo qualcosa di troppo, quindi è importante aver finito la gara contro il Monza senza subire gol, ma questo non deve diventare l’obiettivo prioritario della squadra. Bisogna difendere bene quando è necessario farlo".

Infine, sollecitato a inquadrare l'avversario di turno, l'allenatore del Lecce ha così risposto: "Baroni ha dato subito una sua impronta. Anche nella gara persa col Cittadella erano passati in vantaggio, poi hanno fatto risultati importanti - a Vicenza, a Reggio Emilia, con la Cremonese – mentre ad Ascoli vincevano fino all’80’: è una squadra in palla, ha gamba e qualità. Sappiamo che più andrà avanti il campionato, più ciascuna squadra abrà nella testa il traguardo da raggiungere quindi rispetto per la Reggina, per il lavoro fatto prima da Toscano e per quello che sta facendo Baroni. Noi sappiamo di dover fare una grande prestazione. Il nostro atteggiamento deve essere quello di provare a fare calcio, con intensità, con organizzazione, mettendo in campo le nostre attitudini sviluppandole al meglio".

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