Per Corini solo problemi di abbondanza: il Lecce sfida la Cremonese

Dalla lista dei convocati dovrebbero mancare solo Mancosu e Dubickas, entrambi comunque in fase di recupero. Il tecnico non esclude un passaggio al modulo con due punte e un trequartista

Corini non ha certo dimenticato come si "accarezza" il pallone.

LECCE - Per la prima volta con l'imbarazza della scelta, nonostante il forfait di capitan Mancosu e Dubickas. I due dovrebbero comunque essere disponibili già dalla prossima gara, quella di domenica in casa del Cosenza. Lo ha detto mister Eugenio Corini nella conferenza alla vigilia del match contro la Cremonese, nel quale il Lecce insegue la prima vittoria in casa e un rilancio, dopo la battuta d'arresto a Brescia, verso la parte alta della classifica.

"Al netto di quello che può accadere oggi e nella piccola rifinitura che faremo domattina - ha spiegato l'allenatore - ho più opzioni a mia disposizione. Questo mi permette di alzare la qualità degli allenamenti e quella di cinque, sei elementi ancora un poco in ritardo".

Contro i grigiorossi, e davanti a un migliaio di spettatori, il massimo consentito dai protocolli per l'emergenza sanitaria, Tachtsidis dovrebbe partire titolare sia per una questione tattica - la sua visione di gioco in serie B fa la differenza -, sia per una questione di esperienza e carisma. A Brescia, infatti, dal punto di vista agonistico il Lecce ha patito molto più di quanto sofferto sul piano del gioco, circostanza che il tecnico ha così analizzato: "La catena di destra del Brescia con Sabelli e Dessena si opponeva alla nostra di sinistra formata da Listkoswki, che era molto stanco dopo due impegni con l'Under 21 della Polonia, e Bjorkengren, un altro ragazzo che è con noi da due settimane. Sul piano dell'intensità abbiamo pagato dazio: è chiaro che senza Mancosu e Tachtisidis perdiamo in esperienza". 

Al di là di questo aspetto caratteriale, il ko in terra lombarda non ha scalfito le convinzioni del tecnico: "A Brescia siamo stati poco incisivi nei momenti determinanti. I tre gol subiti sono stati un segnale utile per lavore su alcuni fattori. Loro nel primo tempo hanno tirato una volta sola e hanno fatto gol e fino ai venti minuti finali siamo stati in una situzione di controllo del gioco. Facciamo un calcio di proposta e può capitare di correre qualche rischio, ma la verità è che abbiamo preso le prime due reti dopo una rimessa laterale. Dobbiamo gestire meglio l'aspetto emotivo, la lucidità deriva dalla consapevolezza dei propri mezzi: la squadra ha ben chiara la sua idea di calcio che ora deve affinare".

Corini ha detto poi di nutrire molto rispetto per la Cremonese di mister Pierpaolo Bisoli, definita una squadra solida, e più in generale ha sottolineato l'alto livello della serie cadetta per cui "si può vincere o perdere contro chiunque". Dal punto di vista tattico, ha aggiunto, non si esclude la possibilità di vedere una squadra schierata con il 4-3-1-2, modulo adottato nella parte finale della gara di Brescia, con Coda e Pettinari davanti e Falco dietro le due punte. 

Oggi intanto, alle 21, sono in programma tutte le altre partite dalla quarta giornata di campionato: Frosinone-Entella; Vicenza-Salernitana; Chievo-Brescia; Ascoli-Reggiana; Pisa-Monza; Venezia-Pescara; Cittadella-Pordenone; Reggina-Cosenza; Empoli-Spal.

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