Sabato, 31 Luglio 2021
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Corsa finale per la A. Il Lecce si svela solo in campo

Scontro-verità per i giallo-rossi domani pomeriggio nella sfida interna del "Via del Mare", contro il Pisa. Il Lecce si affida alla coppia Tir-Corvia per scardinare la difesa del Pisa

Giuseppe Papadopulo.

Il rush finale per lo sprint decisivo è uffcialmente scattato. Sette partite-spareggio, per decretare la griglia dei quartieri nobili di una serie B, oscurata dalle televisioni, per la mancanza di big dal forte appeal, ma non meno combattuta ed entusiasmante com'è nel suo dna. Il Lecce incomincia la marcia di avvicinamento al primo giugno, incrociando sul suo cammino una delle squadre più sorprendenti del campionato: il Pisa, allenato dall'ex mister dei giallorossi, Giampiero Ventura, che sta tentando di bissare la doppia promozione (C-1, A) all'ombra della torre pendente, proprio come gli riuscì al timone del Lecce, trascinato in serie A dalla premiata ditta del gol Palmieri-Francioso, nella stagione '96-97. I giallo-rossi arrivano all'appuntamento del Via del Mare, affrontando la sesta forza del campionato, dopo il successo strappato più con ardore agonistico che con lucidità tattica sul campo del Modena.

Un blitz esterno, che mancava dal 19 gennaio, quando i papa-boys riuscirono ad espugnare il "Menti" di Vicenza, imponendosi per 1-3. La vittoria in terra emiliana, suggellata da una pacchiana autorete del difensore giallo-blu, Perna, ha coinciso con il ritorno al gol del bomber Tiribocchi dopo il letargo di marzo. Il Lecce, sfruttando il pareggio nel match-clou tra Chievo e Bologna e la sconfitta interna dell'Albinoleffe contro il Brescia, ha ristretto il distacco dalle prime due piazze, utili per la promozione diretta, evitando le "forche caudine" dei play-off, a sole due lunghezze, scavalcando proprio la squadra bergamasca. Agganciare il treno delle due battistrada è ancora possibile per i giallo-rossi: nelle ultime sette gare, il calendario propone ai salentini, un alleato in più: il fattore "Via del Mare", dove il Lecce disputerà quattro incontri.

E per sfruttare appieno il calore del tifo, la società di via Templari ha deciso di abbassare i prezzi dei biglietti, con riduzioni riservate al tifo in rosa e ai giovani under 14. Per battere il Pisa, però, servirà anche notevole acume tattico e una prova al top dei giallo-rossi. Papadopulo, in settimana, per non far trapelare poco o nulla, ha blindato il clan giallo-rosso, tenendo lontano scomodi taccuini. Allenamenti rigorosamente a porte chiuse per provare schemi e uomini. Squalificato l'ubiquo Ardito e il pendolino Ariatti, Papadopulo dovrebbe optare per soluzioni scontate, ricorrendo ai sostituti naturali. Vives, in mezzo, a fare legna e Giuliatto, per affondare sull'out di sinistra. Davanti a Benussi, il Lecce dovrebbe essere disegnato da Schiavi, Diamoutene e Cottafava in difesa, in mezzo da destra a sinistra, con Angelo, riabilitatosi dopo i soliti guai al ginocchio, Munari al centro destra, Vives, sul centro-sinistra, guardaspalle del faro Zanchetta, a sinistra Giuliatto, mentre in attacco la "dupla" sarà composta dal Tir e Corvia, con Valdes parcheggiato in panchina e pronto ad accendere i motori a partita in corso. Non fa parte della lista dei convocati, Elvis Abbruscato, che nelle gerarchie d'attacco, sarebbe ormai scivolato all'ultimo gradino.


Il Pisa, reduce dallo 0 a 0 interno impostogli dal Messina, nelle ultime quattro gare è stato colpito da una "pareggite" fulminante. L'ultimo successo risale allo scorso 18 marzo sul campo del Piacenza, (2-4). Nel Salento, arriva una squadra azzoppata per le 'assenze di due elementi cardine del proprio impianto: stoppati dal giudice sportivo il re del gol Josè Nacho Castillo, 39 presenze e 19 realizzazioni e il centrocampista Emanuele D'Anna, perno della mediana. Unica punta dovrebbe essere il goiellino, scuola Roma, Alessio Cerci, vertice alto di un modulo ad albero di Natale. Arbitro dell'incontro è stato designato il signor Paolo Tagliavento della sezione di Terni. Ha diretto il Lecce in due occasioni e i giallorossi hanno sempre perso, rimediando due gol. Il primo precedente è Lecce-Udinese 1-2 del 15 aprile 2006, il secondo è Parma-Lecce 2-0 del 6 novembre 2005. Si confida in un'inversione di tendenza.

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