Rosso al giocatore sbagliato. La Corte federale omologa il risultato di Prato-Lecce

Il 23 marzo i giallorossi vinsero per 3 a 1, passando in vantaggio su un episodio discusso: l'arbitro espulse un calciatore estraneo al fallo su Sales. Ma la prova televisiva non può essere utilizzata nel caso di errore tecnico. Caso chiuso

Lecce-Prato, nella partita di andata.

LECCE – Anche la Corte federale ha detto no al Prato. Che dunque si deve rassegnare all’epilogo sul campo della partita che il Lecce ha vinto per 3 a 1. Era il 23 marzo scorso. La società toscana ha presentato ricorso al collegio presieduto da Piero Sandulli dopo che il giudice di prima istanza aveva omologato il risultato, una volta letto il referto del direttore di gara, Piscopo di Imperia, reo di un errore tecnico durante il match.

Al 29’ del primo tempo, infatti, l’arbitro ha espulso per fallo da rigore su Sales il difensore Malomo e non l’esterno Romanò, effettivamente responsabile della fatidica spinta. Un classico scambio di persona, che non è stato corretto né dall’assistente di linea né dagli stessi protagonisti, forse perché Romanò, già ammonito, sperava che il malcapitato compagno se ne sarebbe uscito con un giallo e non, come poi è stato, con un rosso diretto. L’errore è stato comunque rilevato dal giudice sportivo che, infatti, ha affibiato la giornata di squalifica al vero colpevole dopo aver visto le immagini televisive.

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Il Prato, sapendo che la prova tv non può essere utilizzata in casi diversi da quello che necessario per irrogare un provvedimento disciplinare nei confronti di un calciatore, reo ad esempio di condotta violenta, ha legato il ricorso alla Corte di giustizia proprio al comportamento del giudice sportivo che, con le sue decisioni, ha riconosciuto l’errore tecnico. Ma la tesi del legale dell’Us Lecce, Saverio Sticchi Damiani, ha neutralizzato il tentativo: quel ragionamento presuppone comunque l’ancoraggio alla prova televisiva che, lo si è detto, non può essere utilizzata quindi nemmeno in maniera mediata come ha tentato di fare la società toscana. Il risultato è stato quindi definitivamente omologato.

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