Corvino presenta Stepinski: "Un lusso per la B, sono orgoglioso"

Il direttore dell'area tecnica in conferenza con l'attaccante polacco che vanta 78 presenze e 14 reti in serie A. Nel Salento è arrivato anche Pettinari, a completare il reparto offensivo

Stepinski e Corvino

LECCE  - “Mi è facile presentare Mariusz Stepinski, perché è un attaccante importante: lo dice la sua storia con 78 presenze e 14 gol in serie A. Si tratta di un lusso per la serie B e i lussi possono essere un’arma a doppio taglio, ma lui vuole dimostrare una volta per tutte il suo valore. Sono orgoglioso di questa operazione”. Così Pantaleo Corvino, nella sala stampa del Via del Mare, ha introdotto il calciatore che il Lecce ha prelevato dall’Hellas Verona, in prestito con diritto di riscatto.

Già ad Ascoli il 25enne polacco, da poche ore aggregato al gruppo, ha disputato lo spezzone finale della gara vinta per 2 a 0, prendendo il posto di Coda. “Quando il mio procuratore mi ha detto dell’interessamento del Lecce, gli ho risposto di chiudere quanto prima: ho visto come era composta la rosa, chi fossero l’allenatore e il direttore. Sono a un punto della carriera in cui devo dare il massimo. Ogni scelta, certo, comporta un rischio, ma tre sette mesi ne riparleremo”.

Stepinski da circa tre anni è fuori dal giro della nazionale polacca: come ha raccontato lui stesso, era il terzo di un reparto composto da Lewandowski e Milik, poi è stato chiamato Piątek: “Per sperare di essere convocato di nuovo devo giocare bene, ma ora è prematuro parlarne”.

Il direttore dell’area tecnica si è detto convinto di aver dato a mister Corini un reparto avanzato di notevole peso, al quale peraltro si è aggiunto oggi Stefano Pettinari (in attesa dell'esito del tampone), tesserato dopo il fallimento del Trapani (per il 28enne romano si tratta di un ritorno): "Qualcuno ci tacciava di non avere alternative a Coda. Ora abbiamo due scelte di assoluta qualità". Invitato poi a dare una valutazione complessiva delle operazioni di mercato – 11 acquisti e 10 cessioni per quanto riguarda la prima squadra -, Corvino ha commentato: “Vi avevo detto che non avrei lesinato sforzi tornando nel Lecce e che, anzi, avrei fatto di più: mi sono spremuto al massimo anche se, per carattere, sono uno che non si accontenta mai. Magari in una sessione di mercato non si può arrivare al massimo, vedremo”.

Il direttore ha confermato la linea che aveva preannunciato, che cioè non ci sarebbero state svendite: “Qualcuno lo abbiamo accontentato – ha detto con riferimento a Petriccione – ma non siamo e non saremo mai un albergo a stagione. Ci sono i contratti e bisogna tenerne conto: le cessioni maturano con le condizioni giuste, che sono anche di tipo tecnico. Alcune proposte sono arrivate negli ultimi giorni, o addirittura in scadenza, quando cioè non puoi trovare un adeguato rimpiazzo. E comunque parliamo di cifre non consone, massimo 1,5 milioni di euro”.

Il passaggio finale della conferenza è stato dedicato al settore giovanile. Dodici sono stati gli arrivi, tutti tranne uno a titolo definitivo (l’altro con obbligo di riscatto): si tratta di ragazzi dal 2002 al 2004. All’elenco già diffuso nei giorni scorsi è stato aggiunto il nome di Alexander Popotnik, centrocampista sloveno di 17 anni.

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“Con il settore giovanile – ha chiosato Corvino – si creano risorse per il club. Dietro i 13 titoli italiani che ho vinto c’era materiale umano importante. Quando sono andato via da Lecce la prima squadra nell’ultima giornata affrontò il Parma schierando sei giovani e la Primavera affrontò la Juve davanti a migliaia di spettatori. Ora sono di nuovo qui per riprovarci, anche se dobbiamo lavorare sulle strutture, sulla qualità tecnica di allenatori e preparatori: non mi piace perdere, come successo, 5 a 0 con l’Under 17 con gli avversari della Roma in dieci o prendere 9 gol con la Primavera”.

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