A Cosenza una gara complicata per il Lecce: Mancosu in panchina, Falco e Zuta in dubbio e due positivi

I giallorossi in Calabria attesi da una sfida molto insidiosa contro una squadra solida. Per Corini diversi nodi da sciogliere

Corini nella gara contro la Cremonese.

LECCE – Non è proprio un Lecce che scoppia di salute quello che si è mosso alla volta di Cosenza, dove domani alle 15 affronterà la squadra di Occhiuzzi. Ai fisiologici problemi fisici si è aggiunta, in tarda serata, la notizia della positività di un calciatore e di un membro dello staff che, recita la nota del club, sono stati immediatamente isolati mentre sono state attivate tutte le procedure previste dai protocolli sanitari.

I silani in classifica ha un punto in meno dei giallorossi, grazie a quattro pareggi su altrettante partite disputate. “Hanno fatto un lavoro straordinario – ha commentato Eugenio Corini in conferenza stampa -, ottenendo una salvezza quasi miracolosa nella scorsa stagione. Squadra solida che con Carretta e Baez è molto pericolosa nella profondità. Sa quello che vuole, ha trovato la quadratura con il 3-4-1-2 o 3-4-2-1”.

Mancosu ha recuperato ma non del tutto: il capitano si è allenato con i compagni negli ultimi due giorni, ma Corini lo farà partire dalla panchina. Nemmeno Falco è al top, avendo saltato oggi la rifinitura per una indisposizione e nel ruolo di possibile trequartista si registra anche l’assenza di Listkoswki, fuori per un infortunio muscolare durante l’ultimo match. L’allenatore del Lecce conta di recuperare il giovane polacco dopo la prossima pausa del campionato in programma dopo la settima giornata. Poi c’è Zuta, uscito malconcio dalla gara contro la Cremonese: oggi ha fatto un provino, domani si prenderà una decisione, ma l'alternativa è pronta e risponde al nome di Marco Calderoni.

Il tecnico bresciano ha confermato che, a livello tattico, si sta lavorando per un consolidamento del 4-3-1-2, considerate le caratteristiche dei calciatori a disposizione e i riscondtir emersi dal campo: “Dopo aver rivisto la partita contro la Cremonese posso dire che nella prima mezzora siamo stati in controllo, ma siamo mancati nell’incisività. Nel secondo tempo abbiamo avuto un peso diverso con due attaccanti e un trequartista che può essere Falco, che è più di rifinitura, o Mancosu che attacca la porta, che ha il gol nel Dna. Oppure possiamo pensare a Falco come punta asimmetrica a destra e Mancosu che si inserisce. Io credo che questa squadra possa sopportare tre calciatori offensivi”.

Ma al di là degli interpreti, certo è che il Lecce può crescere tanto: “Dobbiamo segnare di più, lo dicono la mole di lavoro e le potenzialità – ha chiosato Corini -. Abbiamo cambiato parecchio. Siamo partiti con una idea di gioco, lo abbiamo modificato e dobbiamo continuare a lavorare ogni giorno per migliorarci”.

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