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"Adesso conta solo la città. Per amore della maglia non deve dividersi"

Visibilmente turbato dagli ultimi sviluppi dell'inchiesta su calcio e scommesse, Serse Cosmi non si nasconde: "Sarei un ipocrita se dicessi io non c'ero. Ma ci sono aspetti molto contraddittori nella vicenda"

LECCE - Lo spazio concesso alla Roma dura quanto le risposte a due domande "di riscaldamento". E' chiaro che nella conferenza della vigilia del match contro i capitolini - peraltro fondamentale per le residue speranze del Lecce - il convitato di pietra e lo scandalo legato alla presunta combine di Bari-Lecce del 5 maggio scorso. Gli ultimi sviluppi - e cioè l'identificazione da parte di Andra Masiello della persona che gli avrebbe consegnato il denaro -  hanno allungato le ombre del sospetto non solo sul calcio leccese, ma anche su una città che ora assiste incredula all'evolversi della vicenda finita su tutte le prime pagine". 

Il primo pensiero di Serse Cosmi è proprio per Lecce, la città che in pochi mesi ha imparato ad amare "molto più di quanto magari io non sappia dimostrare". L'allenatore dei giallorossi, al termine della "peggiore settimana" da quando è a Lecce - iniziata con un infelice pareggio casalingo contro il Cesena - ha voluto dedicare una premessa di solidarietà alla famiglia Semeraro (specificando di aver parlato solo con Rico) per poi rivolgersi alla città: "In questo momento non conta l'allenatore, non conta nulla se non il Lecce e la città. Per amore della maglia non deve dividersi. Alla fede per i colori e solo a quella, bisogna fare riferimento", ha detto l'allenatore umbro che ha ammesso di sentirsi molto più ferito di quanto avrebbe potuto immaginare: "La gente, non solo i tifosi, mi chiede cosa ne penso, come possiamo uscirne. Io sono mortificato nel vedere questo disorientamento".

Cosmi si è naturalmente affidato al lavoro della magistratura, ma un'idea ce l'ha. Quella cioà che ci siano molti aspetti contraddittori nella storia che sta inchiodando Lecce ad una situazione scomoda e imbarazzante. Di certo, il tecnico non le ha mandate a dire a coloro che per ora sono i protagonisti riconosciuti della vicenda: ci va giù pesante quando definisce coloro che sono finiti agli arresti dei " bastardi". (GUARDA IL VIDEO). Interrogato su come potrebbe comportarsi qualora la giustizia sportiva - che, lo si ricordi, ha un codice e una tempistica diversa da quella penale - dovesse infliggere sanzioni all'Us Lecce. "D'istinto rispondo che ripartirei da qualsiasi categoria, ma rimandiamo certi discorsi a dopo. L'emozione ora è forte".

Una situazione in parte simile Cosmi l'ha vissuta a Genova, sponda rossoblu, quando la squadra fu retrocessa dopo aver stravinto il campionato di B per una combine relativa al match contro il Venezia (11 giugno 2005), ma allora decise di andare via "sia per una mia convinzione - ha chiarito - sia perché avevano scelto un altro allenatore salvo poi richiamarmi".

I convocati per il match contro la Roma: non c'è Esposito ma torna Carrozzieri.

Portieri: Benassi, Petrachi.

Difensori: Di Matteo, Miglionico, Brivio, Oddo, Tomovic, Carrozzieri

Centrocampisti: Bertolacci, Giandonato, Cuadrado, Obodo, Giacomazzi, Grossmuller, Delvecchio, Blasi

Attaccanti: Corvia, Bojinov,Seferovic, Muriel, Di Michele

 

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