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Mister Lerda gioca in casa: “A Cuneo conteranno le motivazioni”

Il tecnico del Lecce affronterà per la prima volta in carriera la squadra della sua città. La solidità difensiva è la prima arma di un gruppo che viene da due promozioni consecutive: "Sulla carta non si vincono le partite"

Foto di Andrea Stella.

SQUINZANO – Due anni addietro, tra Lecce e Cuneo, c’erano quattro categorie di differenza: i giallorossi erano in serie A, i piemontesi in serie D. Domani si incontreranno al “Paschiero”, piccolo ma ribollente catino calcistico di una città che segue con passione tangibile le vicende della sua squadra. E non sarà un match agevole per i salentini, chiamati a misurarsi con la prima trasferta di un campionato che sono chiamati a vincere con il gioco, per riaccendere l’entusiasmo di una piazza tramortita dalle note vicende che hanno sancito la retrocessione d’ufficio in Lega Pro.

Franco Lerda, che è di Cuneo, fa chiarezza su ogni possibile equivoco: “Esiste solo il rettangolo verde. Contano le motivazioni, oltre che la qualità. La riprova l’abbiamo avuta solo domenica scorsa, quando pensavamo di aver vinto e, invece, abbiamo corso il rischio di pareggiare se non di perdere”. I biancorossi dell’ex Ezio Rossi, autore dell’ultimo salto di categoria (il precedente vide protagonista Salvatore Iacolino) sono un gruppo coeso, di lungo corso, modificato solo con inserimenti calibrati. Dal calciomercato sono arrivati Carfora (Juventus) Di Lorenzo (Reggina), Leonardi (Roma), Martini (Alessandria), Ruggeri (Reggina) e Scaglia (Torino).

Il modulo abituale è il 5-3-2, ma all’occorrenza il Cuneo si dispone con il 5-4-1. E’ una formazione solida in difesa, in grado di creare densità in mezzo al campo, con Di Quinzio che può agire sia come mezza punta che da terzo centrocampista. L’attaccante Fantini, cunese doc come Lerda e con ampi trascorsi nel calcio che conta, è in grado di assicurare un discreto bottino di reti nonostante i suoi 36 anni.  

L’allenatore del Lecce si è detto convinto di aver preparato a dovere la partita e di aver chiarito le insidie nascoste nelle pieghe del match: “Fisicamente stiamo meglio, la gara con la Cremonese ci è servita ad incamerare minutaggio, ma abbiamo anche lavorato dal punto di vista tattico perché la nostra è una difesa inedita: lo stesso Diniz, che per sua natura è un centrale, da quando è arrivato ha fatto sempre il terzino”.

Il tecnico piemontese ha sottolineato come l’organico abbia bisogno di essere puntellato, nella fiduciosa attesa della chiusura dei tempi supplementari della campagna trasferimenti (ma, intanto, Daniele Corvia non è stato convocato): “Aspettiamo Martinez, ma anche domani mi porto dietro un gruppo di Primavera perché facciamo fatica ad arrivare a 19 elementi”. L’impressione è che il Lecce possa scendere in campo con la novità Tomi sulla corsia sinistra, mentre per il resto si attende la conferma della squadra che ha esordito contro la Cremonese. L’arbitro sarà Cristian Brasi di Seregno (Monza-Brianza). 

I convocati

Portieri: Benassi, Petrachi. Difensori: Diniz, Esposito, Legittimo, Romeo, Todisco, Tomi, Vanin. Centrocampisti:
Bogliacino, Giacomazzi, Memushaj, Palumbo, Tundo. Attaccanti: Chiricò, Di Mariano, Falco, Jeda, Malcore, Pià.
 
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