Lunedì, 20 Settembre 2021
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De Canio avvisa: "Partire forte, arrivare fortissimo"

Confermata la squalifica, il tecnico andrà in tribuna. Per Chevanton probabile impiego parziale, nel Bari Ventura convoca Okaka. La prevendita segna il passo e gli ospiti non saranno più di duemila

De Canio nell'ultima conferenza prima del derby (Giulio Paliaga)

Il Lecce arriva al derby senza Di Michele e Ferrario. L'esclusione dei due calciatori dalla lista dei convocati conferma i timori della vigilia: nessun recupero in extremis. Assenze non trascurabili per De Canio che comunque, in conferenza, prova a sdrammatizzare: "Peggio per David che non potrà giocare una gara così importante".

Intanto, nel pomeriggio, la Corte di giustizia federale ha confermato la squalifica di una giornata comminata al tecnico giallorosso al termine della partita di Napoli. Nella tarda mattinata di oggi, in conferenza stampa, prima di conoscere l'esito negativo del ricorso, l'allenatore del Lecce aveva confessato: "E' un pensiero che non mi sta facendo dormire la notte".

Lecce-Bari non è mai stata una partita qualunque. Quest'anno non lo sarà, oltre che per il campanile, nemmeno per la situazione di classifica. Entrambi i fattori definiscono i contorni di un match da ultima spiaggia. "La vera vittoria è rimanere in serie A - ha precisato De Canio - anche se domani abbiamo una tappa importantissima". Per superarla a pieni voti, l'allenatore del Lecce, come al solito, sta vagliando tutte le alternative a disposizione.


Rebus Chevanton: non gioca dal 21 novembre, quando fu espulso

Ci sono ancora un paio di dubbi da sciogliere e dovrebbero riguardare Tomovic e Chevanton. Il serbo, alla fine, dovrebbe spuntarla su Gustavo mentre per l'attaccante è più probabile un impiego part time. Il calciatore uruguagio ha scontato i quattro turni di squalifica ma su di lui grava l'incognita di quanto possa reggere il ritmo partita. Fino ad ora ha disputato, in campionato, 189 minuti e non gioca dalla partita contro la Samp (21 novembre), nella quale, schierato da titolare, si è fatto espellere al 39' del primo tempo.

Da quel giorno, Cheva ha lavorato con grande impegno per mantenere quel buon livello di forma che sembrava aver raggiunto prima dello stop forzato, ma è chiaro che la partita e l'allenamento sono due dimensioni diverse. Aspetti che il tecnico non può non considerare anche per organizzare una migliore gestione di tutte le forze a disposizione in un match che può valere mezza stagione. E nella quale anche un eccesso di adrenalina e di agonismo può giocare brutti scherzi.


Di Michele out, al suo posto potrebbe giocare Munari. Ventura convoca Okaka

La defezione di Di Michele, unico per qualità tecniche ed esperienza, obbliga il mister a ripensare alcune mosse: se non dovesse essere Chevanton a rimpiazzarlo potrebbe farlo Munari che agirebbe, così, in appoggio a Ofere. In questo caso la linea di centrocampo dovrebbe vedere schierati Olivera, Giacomazzi e Vives, con Mesbah retrocesso in posizione difensiva magari al posto di Brivio che ieri ha rimediato una brutta botta alla coscia.

"Mi piace l'idea che si possa partire forte e arrivare fortissimo" ha detto De Canio per il quale, dal punto di vista dell'approccio mentale alla gara, la sua squadra ha fatto nelle ultime settimane un notevole passo in avanti. Di fronte ci sarà un Bari che, nei proclami della vigilia, non fa mistero di voler scendere nel Salento per conquistare i tre punti. La sensazione diffusa, del resto, è che la divisione della posta in palio non gioverebbe alla causa di nessuna delle due squadre. Soprattutto a quella del Bari, relegato in ultima posizione quattro punti dietro il Lecce e con la prospettiva di ritrovarsi a sette.

Giampiero Ventura disporrà anche dell'attaccante Stefano Okaka, anche in considerazione dell'assenza certa di Barreto e di Ghezzal, che ha fatto in tempo a sostenere l'allenamento di rifinitura con i biancorossi dopo essere stato prelevato in prestito dalla Roma fino a giugno. Difficile ipotizzare un suo impiego dal primo minuto, ma il giovanotto di scuola romanista potrebbe finire in panchina.


Rallenta la prevendita nel Salento. I baresi non saranno più di duemila

Tra i mille dubbi della vigilia, le ansie e i doverosi riti scaramantici, solo una cosa è certa: non si giocherà davanti al pubblico delle grandi occasioni. Complice forse la tensione generata dai fattori extrasportivi di cui si è ampiamente discusso e la oramai consolidata pigrizia ingenerata dalla preponderanza delle tv, per domani è previsto l'afflusso di non più di quindicimila spettatori, compresa la quota di quattromila abbonati.

Numeri al di sotto delle previsioni, anche se De Canio confida in un sussulto dell'ultima ora: "Mi auguro che si colga quest'occasione per vivere una giornata di sport e soprattutto per aiutare la squadra a conquistare i tre punti. Come ho sempre ripetuto, la seria A è un patrimonio importantissimo per tutti noi e per la gente salentina".

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