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Di Michele: "Più forti dell'anno scorso? Dimostriamolo"

L'attaccante inquadra l'Udinese nel mirino: "Hanno perso qualcosa rispetto allo scorso anno, ma restano forti". Per Di Francesco è tempo di scelte: si va verso un 4-3-3 con Cuadrado e Bertolacci

Di Michele in azione nell'amichevole di Tricase.

CALIMERA - Con Strasser a bordo campo per una fascite, Olivera a parte ma in netto recupero, e Carrozzieri in palestra, Di Francesco ha provato schemi su calcio piazzato. Mesbah e Brivio da una parte, Oddo e Cuadrado dall'altra sono andati ripetutamente al cross con palla in movimento mentre le punizioni le ha tirate prevalentemente Grossmuller .

Secondo quanto annotato in settimana, il mister abruzzese, che domenica farà il suo esordio in serie A, potrebbe mandare in campo Julio Sergio in porta; Oddo, Tomovic, Esposito e Mesbah da destra a sinistra; in mediana Giacomazzi, Obodo e Bertolacci mentre gli attaccanti dovrebbero essere Cuadrado, Corvia e Di Michele. E' stato proprio il 35enne mancino di Guidonia Montecelio a presentarsi in sala stampa prima dell'ultimo allenamento a porte aperte. Potrebbe essere la gara degli ex visto che coloro che hanno vestito la maglia bianconera sono tre: Obodo, Cuadrado (entrambi ancora di proprietà del club friulano) e Di Michele.

"Affronteremo una squadra in una fase di preparazione più avanzata" fa subito notare, anche se l'Udinese "non sembra la corazzata che era lo scorso anno. Hanno perso un centrale difensivo, Zapata, un centrocampista, Inler ed un attaccante con caratteristiche uniche come Sanchez, quasi l'ossatura tattica". A proposito dell'ultima stagione, la gara contro i friulani porta alla mente una domenica fondamentale nella corsa dei giallorossi verso la salvezza, quella della gara di ritorno, al Via del Mare. Doppietta di Bertolacci e un assist proprio di Di Michele che spera di poter dimostrare maggiore continuità atletica nella stagione che sta per partire: "Ho saltato diverse partite per problemi muscolari: sono arrivato a Lecce l'ultimo giorno di mercato e non avevo una buona preparazione nelle gambe. Questo ritiro ho lavorato senza problemi, sono fiducioso".

Del "dilemma" che la stampa sta proponendo a spron battuto, e cioè se questo Lecce sia più competitivo di quello consegnato a De Canio, dice: "Che siamo più forti lo dobbiamo dimostrare. Certamente, oltre a tanti ragazzi di talento, potremo contare sulla maturazione e sull'ambientamento di calciatori come Grossmuller e Piatti che già lo scorso anno hanno fatto vedere di poter dare tanto a questa squadra". Miscela potenzialmente esplosiva tra giovani e calciatori più esperti, la formazione giallorossa è affidata ad un tecnico emergente, praticamente all'esordio: "Parla molto con tutti noi e non guarda in faccia nessuno quando deve prendere una decisione", racconta Di Michele.

Il Lecce torna al Via del Mare dopo tre settimane dalla deludente prestazione di Coppa Italia contro il Crotone. L'organico è stato rinforzato ma il lavoro di queste settimane - gli viene chiesto - ha portato i progressi sperati? "Io credo di sì, quel giorno eravamo imballati contro una squadra decisamente più informa. Forse abbiamo pagato anche lo scotto del debutto, volevamo fare bene davanti ai nostri tifosi. In queste settimane abbiamo lavorato tanto e secondo me anche bene, ma è chiaro che c'è ancora molta strada da fare".

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