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Di Piazza, il goleador sbadato della Tim Cup: "Non ci avevo pensato"

Con due doppiette, contro Pro Vercelli e Pordenone, l'attaccante siciliano è stato il capocannoniere della Coppa Italia. In campionato dieci le sue marcature: "Sono molto contento, ho raggiunto la doppia cifra"

Di Piazza al termine della decisiva partita contro la Paganese.

LECCE – Tanto è il tempo trascorso che Matteo Di Piazza se ne era anche dimenticato, travolto poi da un campionato molto intenso e per fortuna concluso con la promozione in serie B del suo Lecce.

Era il 12 agosto quando i giallorossi, in trasferta, si facevano rimontare dal Pordenone in una dozzina di minuti i due gol messi a segno da Di Piazza, che già nel turno precedente contro la Pro Vercelli aveva siglato una doppietta. A distanza di nove mesi quelle quattro marcature (senza calci di rigore) gli sono valsi il titolo di capocannoniere della Coppa Italia, di cui ieri si è svolta la finale tra Juventus e Milan con i bianconeri vincitori per 4 a 0.

“Ieri sera ho seguito in tv la finale di Tim Cup – ha commentato l’attaccante che, come tutti i compagni, si sta godendo qualche giorno di riposo prima di avventurarsi nel “triangolare” per la Supercoppa di Lega Pro con Livorno e Padova - e quando è terminata la partita amici e parenti mi hanno fatto notare che ero il capocannoniere della competizione, grazie alle due doppiette messe a segno con Pro Vercelli e Pordenone. Personalmente non ci avevo pensato, però è indubbiamente una bella soddisfazione che unita alle altre rende questa stagione una gioia infinita”.

In campionato invece Di Piazza ha realizzato dieci reti, lasciando il segno in una stagione esaltante, convulsa e dove, bisogna ricordarlo, non sono mancate le incomprensioni e le tensioni dovute alle scelte del tecnico, Fabio Liverani, che in diverse circostanze lo ha privato di una maglia da titolare. Acqua passata, comunque: “La forza e l’unità del nostro gruppo sono state il valore aggiunto, quello che ci ha permesso di vincere questo campionato. È normale che quando vinci tutto diventa più facile, ma durante l’arco di una annata ci sono alti e bassi e le grandi squadre si vedono proprio nei momenti di difficoltà. Il merito è di tutto il gruppo e della società che ci ha messo nelle condizioni di dare il massimo”.

Il pensiero dell’attaccante siciliano è andato poi al momento più difficile della stagione, quello scaturito dal pareggio interno con il Siracusa che aveva ridotto a due i punti di vantaggio su Catania e Trapani, con una partita in più. Con il Lecce non più padrone del suo destino la società decise di spedire tutti in ritiro, a Roma, mentre le pressioni della piazza si stavano facendo davvero intense.

“Se penso ad una svolta di questo campionato penso alla settimana di ritiro a Roma. In quei giorni ci siamo fatti tante domande e dati delle risposte. Abbiamo riacquisito certezze sulla nostra forza e nella trasferta di Reggio Calabria siamo ripartiti con forza. Il ricordo che porterò dietro di questa splendida annata è il Via del Mare strapieno nella gara con la Paganese e dopo quella vittoria vedere Lecce tutta giallorossa. È un ricordo non bello, di più”.

Di Piazza già lo scorso anno, con il Foggia, aveva vinto il girone C: “A livello personale sono anche molto contento, ho bissato la promozione, ho raggiunto la doppia cifra in campionato. Devo sottolineare, però, che il mio vero obbiettivo era quello della vittoria del campionato, al pari di tutti i miei compagni. Raggiungere, magari, quota 20 reti e poi non arrivare al traguardo finale non avrebbe avuto alcun senso. Sono grato e ringrazio  tantissimo la società, i miei compagni ed il mister e tutti i tifosi, che mi hanno sempre incoraggiato. Sentir urlare il mio nome dai tifosi è qualcosa da pelle d’oca”.

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