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Jacopo Petriccione.

Jacopo Petriccione.

Dodici partite in poche settimane, Petriccione: "Un torneo a parte"

Il Lecce pronto a intensificare gli allenamenti in vista della ripresa del campionato: "Con impegni tanto ravvicinati - dice il centrocampista - impossibile pensare di giocare per 90 minuti per tre gare di fila"

LECCE – Di nuovo sul manto erboso del Via del Mare per preparare la ripresa del campionato che prevede la disputa di 12 giornate che dovrebbero stabilire la classifica finale e i conseguenti verdetti. Il condizionale resta d’obbligo perché l’evoluzione dell’epidemia di Covid-19 potrebbe determinare una nuova interruzione che, a quel punto, significherebbe uno stop definitivo non potendo dilatare ulteriormente la stagione senza pregiudicare la prossima.

Le incertezze, al momento, sono molto più dei punti fermi, uno dei quali è, purtroppo, l’assenza del pubblico dagli spalti. Intanto però le squadre sono tornate al lavoro perché la ripresa agonistica è programmata nel secondo fine settimana di giugno o, al massimo, in quello successivo.Durante il periodo dell’isolamento i calciatori del Lecce sono rimasti tutti in città e, dunque, per adesso non ci sono state complicazioni: dopo gli allenamenti individuali, ma facoltativi, è tutto pronto per la ripresa di quelli collettivi.

Il centrocampista Jacopo Petriccione, nella video intervista diffusa dal club si è detto entusiasta di aver sentito nuovamente l’odore dell’erba due mesi e mezzo dopo lo stop imposto per il diffondersi dell’epidemia. Il calciatore si è detto sicuro che le prescrizioni che accompagneranno il ritorno delle squadre in campo saranno in un certo senso assorbite: “Non poter esultare con la curva, con i compagni sarà certamente una cosa strana”.

Il 25enne goriziano è consapevole che, di fatto, si va incontro a un nuovo torneo: si riparte dalla classifica attuale, con il Lecce terzultimo a pari merito con il Genoa, con 12 gare ancora da disputare al ritmo di una ogni tre, quattro giorni: “Dopo uno stop così lungo sicuramente l’approccio cambia. È impensabile giocare tre partite di fila per 90 minuti di seguito. È come fare un mini torneo a parte, l’aspetto mentale è quello più importante. Abbiamo un obiettivo importante da centrare, per tutti noi, per la piazza”.

I primi impegni di questo scorcio finale di stagione prevedono il confronto prima con il Milan, in casa, e poi contro la Juventus, in trasferta, prima dello scontro diretto contro la Sampdoria: “Non c’è nulla di scontato, lo abbiamo visto andando a centrare vittorie importanti, come a Napoli e a Firenze: con la nostra mentalità possiamo giocarcela con chiunque”.

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