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Il Lecce si affida a Roberto Rizzo: un mese per preparare i play-off

Nel pomeriggio il club ha annunciato prima l'esonero di Padalino, poi l'intesa con il tecnico salentino: previsto il prolungamento del contratto in caso di promozione in serie B

Roberto Rizzo quando era secondo di De Canio a Lecce.

LECCE - Il nuovo allenatore del Lecce è Roberto Rizzo che prende il posto di Pasquale Padalino, il cui esonero è stato ufficializzato dal club giallorosso nel pomeriggio. Con il tecnico foggiano - il cui score è di 21 vittorie, 9 pareggi e 6 sconfitte per 72 punti - lasciano il Salento anche il secondo, Sergio Di Corcia e il collaboratore, Paolo Fina. 

Sembra insomma incombere una maledizione, da quando il Lecce è precipitato in Lega Pro ci sono sempre stati avvicendamenti: da Lerda a Gustinetti, da Moriero a Lerda, da Lerda a Bollini, da Asta a Braglia e, infine, da Padalino a Rizzo.

Già nel 2006 Rizzo, che oggi ha 56 anni, aveva vissuto l'esperienza di guidare la prima squadra, prendendo a gennaio il posto di Silvio Baldini (anche se la conduzione fu condivisa con Franco Paleari), mentre nella stagione 2010/2011 era stato il vice di Gigi De Canio che poi ha seguito sia al Genoa che al Catania. Nella scorsa stagione, affiancando un altro leccese, Primo Maragliulo, ha provato in serie B a salvare il Lanciano, zavorrato da raffiche di punti di penalizzazione. E' giusto ricordare che Rizzo è stato l'artefice dell'epoca d'oro della Primavera giallorossa (2002-2005), vincitrice di due scudetti, due Coppe Italia, due Supercoppe. 

La sconfitta di ieri contro il Messina è dunque stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: più della contestazione della Curva Nord, è stato l'atteggiamento della squadra a far comprendere ai dirigenti come il giocattolo, che pure avevano strenuamente difeso dopo la pesante battuta d'arresto di Foggia, si fosse irreversibilmente rotto. Evidentemente non sono bastate, o non sono state abbastanza sincere, nemmeno le rassicurazioni da parte dei "senatori" interpellati proprio dopo quella partita, a rimettere la prua della nave giallorossa nella direzione giusta. 

La scelta dei dirigenti leccesi è quella che una parte consistente della tifoseria auspicava dal triplice fischio finale della gara allo Zaccheria del capoluogo dauno ed è il primo passo per ricreare un clima di serenità attorno a un gruppo che, da secondo in classifica, ha comunque già guadagnatol l'accesso al secondo turno dei play-off, valido per gli ottavi di finale. Il Lecce deve però ancora disputare due gare della stagione regolare: prima a Pagani, domenica prossima, e poi in casa contro la Fidelis Andria, il 7 maggio.

Ci saranno quindi due settimane per preparare gli ottavi. Non è molto,ma forse è un lasso di tempo sufficiente per provare ad aggiungere quel tasso di personalità senza il quale nemmeno il modulo più efficace può sortire grandi effetti. Rizzo, che ha firmato fino al 30 giugno con prolungamento in caso di promozione - sarà presentato alla stampa domani pomeriggio alle 15 nella sala stampa del Via del Mare.

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