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Giulio Donati.

Giulio Donati.

Il fair play di Donati: "Capisco Patric. Bonazzoli invece non si è scusato"

Il laterale del Lecce, autore di una ottima prestazione, ha spezzato una lancia a favore del laziale che lo ha morso al braccio nei minuti di recupero, rimediando l'espulsione su segnalazione del Var

LECCE - Nella partita del riscatto giallorosso, arrivato dopo sei sconfitte di fila, non è facilissimo trovare il migliore in campo: tutti e 15 gli uomini cui ha fatto ricorso Liverani hanno dato il massimo per centrare un risultato - il 21 alla Lazio - che riporta la squadra sul binario giusto. La strada resta assolutamente in salita, ma il segnale che è partito ieri dal Via del Mare non è un fuoco di paglia. 

Giulio Donati è stato sicuramente tra i migliori in assoluto, assieme a Petriccione, a Paz, a Lucioni. Il laterale destro, oltre a garantire una buona copertura, si è anche incaricato di fare diverse scorribande, palla al piede, facendo valere la propria condizione fisica. Dopo la gara ha risposto alle domande dell'ufficio stampa del Lecce: "Dobbiamo metterci sempre qualcosa in più: siamo felici di essere in corsa per questo grande obiettivo. Abbiamo investito molto anche nelle scorse partite, purtroppo i risultati non sono arrivati. Durante la settimana, credetemi, ci mettiamo il cuore, lavoriamo duro e non molleremo fino alla fine".

Alla fine del match tutta la squadra, insieme allo staff tecnico e medico si è radunata in cerchio. Una immagine che ha colpito molto i presenti: "Ne abbiamo viste di tutti i colori: eravamo partiti bene, poi il gol annullato e quello subito per una ingenuità ci hanno fatto male, ma Gabriel si è più che riscattato perché ha letteralmente salvato la partita". Il portiere brasiliano è stato incoraggiato e festeggiato dai compagni: al triplice fischio finale è scoppiato in una sorta di pianto liberatorio. Dopo aver propiziato il gol di Caicedo e dato a Immobile l'opportunità di pareggiare a pochi minuti dal termine, Gabriel aveva un carico psicologico troppo gravoso per poterlo gestire normalmente e questo nonostante almeno tre interventi provvidenziali, tra cui l'ultimo su colpo di testa di Milinkovic-Savic allo scadere del recupero.

Donati ha poi dimostrato un lodevole fair play perdonando Patric per il morso che gli è stato rifilato e che è costato al difensore laziale l'espulsioneal terzo minuto di recupero, nel secondo tempo: "Vivo anche io di emozioni- ha spiegato il difensore del Lecce -: lo capisco in pieno, ci sono anche questi episodi nel calcio. Si è scusato immediatamente: è giusto che sia stato espulso, ma sono qui proprio per chiedere di interpretare il gesto che non poteva farmi alcun serio danno, a differenza di quello di una settimana addietro con Bonazzoli che non si è nemmeno scusato: questo fa molta tristezza, bisogna dire le cose come stanno. Avrebbe potuto farmi molto male"*.

Il laterale giallorosso, infine, ha ribadito tutta la determinazione, sua e dei compagni, necessaria per il prosieguo della stagione: "Non eravamo deboli prima, non siamo forti adesso, ma siamo una neopromossa. I nostri avversari spesso sono più forti ma la nostra forze è il gruppo, in ogni partita deve prevalere la compattezza: è questo l’unico modo per raggiungere il nostro obiettivo".

*Poche ore dopo la pubblicazione dell'articolo sono state rese note le sanzioni decise dal giudice sportivo: per Patric quattro giornate e 10mila euro di multa

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