Falco abbandona il ritiro del Lecce nel giorno del debutto. Furiosa la società

Il calciatore, che vuol essere ceduto, è stato riscattato quest'anno dal Trapani. A poche ore dall'impegno contro il Catanzaro in Coppa Italia ha lasciato i compagni. Il club ha commentato il gesto con durezza e vuole proporre agli organi competenti la massima sanzione

Filippo Falco.

LECCE – A poche ore dal debutto del Lecce in Coppa Italia, questa sera contro il Catanzaro alle 21, uno spiacevole episodio è stato comunicato dal club: Filippo Falco, regolarmente convocato per la gara, ha abbandonato la sede del ritiro.

Il suo comportamento, è spiegato una nota della società, oltre ad essere bollato come una "mancanza di rispetto" verso il club, i compagni di squadra e i tifosi, sarà oggetto della massima sanzione pecuniaria possibile dopo la segnalazione al Collegio arbitrale della Lega Pro.

Il 23enne originario di Pulsano, che la scorsa stagione ha giocato a Trapani e che, tra l’altro, è cresciuto nelle giovanili giallorosse, è stato riscattato dal Lecce per una somma pari a circa 400mila euro. Il sodalizio salentino non ha alcuna intenzione di svenderlo: sulle tracce del fantasista tarantino c'è da tempo il Frosinone che avrebbe fatto una proposta economica che comprende anche il cartellino di due calciatori - Altobelli e Lupoli - come contropartita tecnica.  

La medesima linea di condotta vige nei confronti di Abdou Doumbia e Filippo Perucchini. Tutti e tre sono di proprietà della società salentina che, se da una parte non vuole trattenerli contro la loro volontà, dall’altra non può accettare comportamenti ostruzionistici tesi ad accelerare i tempi di cessione e magari a prezzi più convenienti. Lo stesso Sticchi Damiani e Corrado Liguori, in una sortita recente nel ritiro di Castel di Sangro, hanno ribadito il concetto: il rischio per i "disobbedienti" è quello di restare fuori rosa. Ma almeno Falco sembra non aver dato loro troppa importanza.

Attesa dei tifosi per la prima gara ufficiale.

Al netto di questo episodio bisogna dire che c'è molta curiosità e attesa per il primo impegno ufficiale del Lecce. Un risultato positivo, infatti, ma ancor più una prestazione tonica, possono alimentare quell’effervescenza che sta accompagnando le prime mosse societarie e di cui è una tangibile prova il fatto che nei primi giorni utili per la sottoscrizione degli abbonamenti sia, di fatto, già alle porte la quota definitiva della scorsa stagione di 2228 tessere. A ieri sera il dato era di 1930 di cui 1304 rinnovi.

Il Lecce è tornato ai leccesi, ora resta da vedere quanti leccesi torneranno al Lecce. Non c’è nemmeno necessità di dichiarare l’obiettivo che resta quello mancato negli ultimi tre anni: togliersi dal pantano della Lega Pro. La squadra salentina ci prova con una veste rinnovata a partire dal livello dirigenziale: i soci che attualmente sono rappresentati da Saverio Sticchi Damiani attendono solo l’approvazione dei bilanci per chiudere anche formalmente l’era, sfortunata, disseminata di valutazioni sbagliate ma anche generosa, della famiglia Tesoro.

In panchina siede Antonino Asta, un tecnico giovane e umile che nelle sue prime stagioni tra i professionisti ha sempre fatto bene e che appare molto determinato a cogliere l’opportunità che il Lecce gli ha dato. Quella che scenderà in campo questa sera, lo ha detto già l’allenatore in conferenza stampa, sarà solo una lontana parente di quella che disputerà il campionato: più di qualcuno partirà per altri lidi, altri arriveranno. Tra quest’ultimi il centrale difensivo Gianluca Freddi, il cui acquisto dovrebbe essere ufficializzato nelle prossime ore.

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