Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Infortunio, scommesse, dignità. Le verità di Stefano Ferrario

Il difensore è rientrato da Milano, dove sta completando la terapia di recupero dall'infortunio alla caviglia, per mettere a tacere alcune voci sul suo conto. Non disconosce di ambire alla A, ma è pronto a lottare per il Lecce

Stefano Ferrario nella conferenza odierna.

 

MARTIGNANO – Stefano Ferrario è tornato nel Salento da Milano per mettere a tacere alcune voci che si sono sparse sul suo conto: un poco per strada, un poco sui blog gli è stata attribuita l’intenzione di voler trascorrere i mesi che lo separano da qui a gennaio - quando potrebbe trovare una sistemazione in serie A – come se fosse in vacanza. A complicare le cose sarebbero subentrate interpretazioni equivoche di alcune sue parole affidate a Twitter.

Il difensore centrale ha dunque sospeso la terapia alla caviglia presso uno specialista di fiducia per dire la sua al pubblico giallorosso che, con tutta evidenza, lo stava percependo come un corpo estraneo. Lui, di riflesso, ha colto una certa tensione nei suoi confronti e ha voluto intervenire personalmente: “Mi sono preso la responsabilità di curarmi da chi meglio credo mi possa garantire un pieno recupero. Non sono certo andato a Milano per divertirmi”.

Chiarita questa circostanza che pure aveva provocato qualche ironia, il difensore del Lecce è entrato nel cuore della questione che gli stava più a cuore:“Potete criticarmi come giocatore, potete dirmi che sono scarso per la serie C, ma non venite a dirmi che non sono un professionista. Ho appena superato un periodo non stupendo della mia vita, e ancora ci sono dentro: vorrei un poco di sensibilità da parte vostra”. La sua serenità, infatti, è stata messa dura prova anche dalla vicenda del calcioscommesse, per la quale è stato interrogato dallo staff del procuratore federale, Stefano Palazzi, già in primavera. Da quel momento è in attesa di sapere cosa ne sarà di lui: lo stralcio della sua posizione o, piuttosto, una squalifica per omessa denuncia. A proposito delle pressioni che ricevette a ridosso di Lecce-Lazio, altra partita sulla quale insiste la lente di ingrandimento della giustizia sportiva, Ferrario ha riconosciuto di aver fatto un errore nel non denunciare per tempo Alessandro Zamperini, uno dei principali protagonisti della vicenda: “Avrei fatto fatica a denunciare una persona che conoscevo da sette anni. Se tornassi indietro lo denuncerei subito”.

fotook-2“Continuano a rimandare. Mi premerebbe che si risolvesse nell’immediato, questa attesa mi logora e mi mette in difficoltà. Ho anche indirizzato una lettera al procuratore per conoscere i tempi dell’indagine e vagamente mi è stato detto che potrebbe trattarsi di fine ottobre”. Ferrario si è detto contrariato che alcune posizioni siano state definite, in un modo o nell’altro, in modo da consentire la compilazione dei calendari, mentre tante altre restano tutt’ora in sospeso.

Ferrario non ha avuto difficoltà ad ammettere che il suo desiderio resta quello di giocare in serie A – “anche perché io non sono retrocesso lo scorso anno” – ma ha anche garantito di sentirsi parte del progetto della famiglia Tesoro, tanto da aver rinunciato anche ad offerte dalla serie B: “O torno in A o resto con chi mi ha dato la possibilità di giocare nella massima serie”. Entro due settimane dovrebbe riprendere ad allenarsi con i compagni.

Prima di Ferrario, nella palestra della bella cittadella dello sport di Martignano, si è intrattenuto con i cronisti il terzino destro Rolando Vanin che sottolineato la necessità di lavorare con umiltà e concentrazione e di evitare atteggiamenti superficiali che potrebbero esporre la squadra ad inaspettate brutte figure, a partire dalla gara di domenica prossima con la Tritium calcio 1908, che ha un solo punto in classifica. Il capitano Enrico Bortolotto, sul sito ufficiale della società lombarda, ha dichiarato: “Il Lecce con questa categoria non c’entra nulla ma noi andremo per fare il nostro gioco, nei limiti del possibile”. Edward Ofere non è più un calciatore del Lecce, essendo stato rescisso il contratto che lo vincolava al sodalizio giallorosso fino al giugno del 2013.

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