Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Fifa… Mondiale/ Fischi per fiaschi, Capello è fuori

Una svista clamorosa dell'arbitro nega il pareggio agli inglesi, travolti poi dalla Germania. Capello si infuria ma adesso potrebbe essere messo alla porta. Avanza l'Argentina, con l'aiuto di Ayroldi

E' probabile che la giornata di ieri sia ricordata più per gli errori arbitrali che per il gioco espresso. Sarebbe un peccato perché, finalmente, si è visto giocare al calcio: stupenda la Germania che annichilisce l'Inghilterra di Capello a suon di perfetti contropiedi, cinica l'Argentina di Maradona contro un Messico che ha confermato un' ottima organizzazione di gioco e buone individualità. Per quanto visto nelle tre partite del girone e nell'ottavo di finale, gli inglesi sono stati sopravvalutati alla vigilia: con giocatori come Rio Ferdinand (subito k.o. per infortunio) Lampard, Terry, Rooney, Gerrard e Joe Cole, Don Fabio si è sentito così tranquillo da annunciare come obiettivo minimo il raggiungimento della finale. Che invece vedrà solo in tv. Ci hanno creduto in molti, a partire da Sport Week che nella sua guida al Mondiale ha dato cinque stelle ai sudditi di Sua Maetà. A proposito di stelle, il micidiale attaccante del Manchester United, Rooney, è rimasto a bocca asciutta ma il vero problema dell'Inghilterra è stato il portiere: senza la clamorosa papera di Green con gli Stati Uniti, la nazionale dei "tre leoni" avrebbe avuto un altro avversario, il Ghana, e verosimilmente un destino un po' meno amaro.

Discorso opposto per i tedeschi che, partiti a fari spenti, hanno dimostrato subito compattezza, velocità, tecnica. La nazionale più multietnica di sempre (undici giocatori con il doppio passaporto) sa anche divertire, commette qualche ingenuità ma è in grado di imprimere all'andamento della gara delle accelerazioni che possono essere letali per chiunque. Le sudamericane stiano in guardia. Dopo il secondo posto nel 2002 e il terzo nel 2006, la squadra tedesca può a questo punto centrare ancora una voltal'obiettivo del podio, senza alcuna preclusione per il gradino più alto.

C'è sempre una mano nel destino dell'Argentina. Da quella "divina" di Maradona a quella, meno gloriosa, dell'assistente italiano Ayroldi che non ha sbandierato la posizione chiaramente irregolare di Tevez per il primo vantaggio dei biancoazzurri. La "buffonata" che ne è seguita ha palesato le contraddizioni del calcio moderno: l' arbitro Rosetti - che a questo punto non arbitrerà la finale - prima fa capire di voler annullare la rete dopo aver visto il maxischermo, poi la convalida essendosi ricordato che, regolamento alla mano, il passo indietro non si poteva fare. Ora, senza scomodare la crociata di Biscardi per la "moviola in gampo", bisognerà pur prendere una posizione: o si consente il ricorso al replay almeno in alcune circostanze "estreme", oppure si correrà sempre il rischio di falsare una partita per una semplice svista che potrebbe invece essere corretta nel giro di pochi secondi. Blatter non sembra molto interessato alla faccenda, convinto come è del dogma della fallibilità della terna arbitrale e del "romanticismo" dell'errore umano.

Estremo eppur evidente nella sua dinamica, del resto, è il caso sul quale i tabloid inglesi stanno giustamente speculando: il tiro di Lampard era nettamente finito dentro e, se fosse stata concessa la rete dall'uruguagio Larrionda, la gara avrebbe assunto un'inerzia diversa. L'Inghilterra aveva, in un minuto soltanto, annullato il doppio svantaggio e la Germania, età media 25 anni, avrebbe avuto i suoi problemi contro i più esperti avversari che, per quanto inferiori alle aspettative, sono pur sempre storicamente votati a non mollare mai. Un alibi in più per Capello, messo già alla gogna dai tifosi e dalla stampa. Lo salverà la Regina?


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