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Miccoli illude il Lecce, ma il Frosinone vince 3 a 1. Il rigore del pareggio cambia il match

Giallorossi sconfitti dopo otto risultati positivi. Bogliacino colpisce la traversa in apertura, poi arriva il vantaggio di Miccoli. Pareggio frusinate su un rigore molto generoso. Ma nella ripresa i salentini perdono la bussola e subiscono altre due reti

Foto Chilla.

LECCE – Ci vorrebbe quella estenuante moviola serale dedicata ai big match della serie A per capire cosa possa essere passato nella testa del signor Abisso da Palermo, pessimo arbitro di Frosinone-Lecce, al minuto 36 del primo tempo.

Con i giallorossi in vantaggio per 1 a 0 e padroni del campo, il direttore di gara ha concesso un calcio di rigore per un presunto fallo di mano di Diniz in un contrasto aereo con Daniele Ciofani. Ammesso che il tocco ci sia stato – le immagini non lo chiariscono – appare molto probabile che sia avvenuto fuori dall’area. Dopo tre minuti l’arbitro cambia completamente metro di giudizio non accordando la massima punizione al Lecce per una deviazione con il braccio da parte di un difensore su tiro di Miccoli. Il corner concesso sta a significare che per Abisso l’intervento è stato involontario o comunque regolare.

Due episodi che hanno segnato una svolta nella partita, terminata poi con il risultato di 3 a 1 per i padroni di casa. E’ comprensibile che, al termine del match, capitan Miccoli e mister Lerda abbiano voluto rompere gli argini dell’ipocrita diplomazia calcistica con concetti semplici, ma chiari: lapidario il giudizio sull’arbitro, rabbiosa la rivendicazione del rispetto per la squadra e per la città. C’è puzza di malafede, inutile girarci intorno. E, del resto, si fa fatica ad attenersi alla mera cronaca senza cedere a suggestioni che in altre circostanze sarebbero loquidate come tipiche della sindrome da complotto. Giova infatti ricordare che lo stesso direttore di gara, nella gara Lecce-Sudtirol dello scorso campionato (0 a 1), mandò prima negli spogliatoi Lerda e il medico sociale Palaia e poi espulse Foti per proteste.

Il Lecce dunque, dopo otto risultati utili consecutivi, si ferma: ma il primo tempo dei giallorossi è stato eccellente. La traversa di Bogliacino in apertura ha fatto il paio con il palo di Melara 42’: nel mezzo una squadra, quella ospite che ha fatto la partita, ed un’altra, quella di casa, che ha giocato di rimessa concretizzando, a parte il rigore, un solo tiro verso Perucchini. Oltre all’arbitro ci si è messa, a dirla tutta, anche la sfortuna: al 40’ Lerda ha già dovuto fare ricorso alla prima sostituzione, inserendo Parfait per l’infortunato Papini.

Dopo l’intervallo i giallorossi, innervositi dalla condotta arbitrale, hanno perso la bussola e il raddoppio di Daniele Ciofani, abile al 51’ a liberarsi di Martinez e ad arpionare al volo un cross dalla corsia sinistra, ha di fatto chiuso il match. Il tecnico del Lecce ha provato a dar peso all’attacco: con Zigoni al posto di Doumbia, piuttosto avulso dal gioco, Bogliacino si è spostato a destra mentre Melara è andato sulla sinistra. I salentini hanno però stentato a trovare il bandolo della matassa anche perché ai frusinati non è parso vero di poter giocare sulle ripartenze. Miccoli, al 66’, si è visto respingere dall’ottimo Zappino un calcio di punizione da manuale, mentre al 74’ ha trovato il tempo per la battuta al volo, ma la sfera è terminata di poco al lato.

Il terzo goal del Frosinone è arrivato al minuto 78 grazie a Matteo Ciofani, fratello dell’attaccante, che ha ribadito in rete una respinta di Perucchini su tiro di Paganini. Nella circostanza evidenti le responsabilità della retroguardia giallorossa che prima non ha saputo allontanare il pallone dalla propria trequarti e poi si è lasciata infilare dalla percussione del centrocampista gialloblu. Le due traverse colpite al 91’ da Zigoni e Beretta, nella stessa azione, sono soltanto la beffa di una gara nata sotto i migliori auspici e terminata nel peggiore dei modi. Domenica prossima, per l’ultima in casa del girone di andata, arriva il Pisa.

Il tabellino di Frosinone-Lecce 3 a 1.

FROSINONE (4-3-3):  Zappino; M. Ciofani, Russo, Blanchard, Crivello; Altobelli, Carrus, Gucher (84’ Gori),  D. Ciofani, Paganini, Aurelio (85’ Gessa). A disp: Mangiapelo, Bertoncini, Formato, Frabotta, Cesaretti. Allenatore: Stellone

LECCE (4-2-3-1): Perucchini; D’Ambrosio, Martinez, Diniz, Rullo; Papini (40’ Parfait), Amodio; Melara (78’ Beretta), Doumbia (56’ Zigoni) Bogliacino; Miccoli,. A disp: Bleve, Vinetot, Salvi, Sales. Allenatore: Lerda

Marcatori: 19’ Miccoli, 36’ D.Ciofani (rigore),  51’. D. Ciofani, 78’ M. Ciofani

Ammoniti: 35’ Diniz, 39’ Miccoli, 49 Rullo, 61’ Gucher, 76’ Parfait, 88’ Gori

Arbitro: Rosario Abisso di Palermo

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