Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Grazia Turco difende il titolo e riparte per il Giro d’Italia handbike

La salentina è campionessa in carica e dovrà mantenere la maglia rosa, conquistata in maniera inaspettata nella scorsa edizione. Per lei, un nuovo club ed una nuova bici, per tentare il bis e rivivere quello che è stato un sogno

Domenica 15 aprile si riparte da Cinquale (Marina di Massa ) in Toscana, la prima tappa del giro Italia handbike. Numerosi gli atleti e le società, con ospiti d’eccezione (tra cui la nazionale e Zanardi) come Grazia Turco, maglia rosa e campionessa del 2011. Sarà l’unica a rappresentare il Sud Italia.

Grazia Turco, in questi mesi, ha avuto “piacevoli cambiamenti” e ancor più motivazioni per essere convocata sia al nuovo Giro Italia sia al campionato italiano di società handbike: sono arrivate le nuove “ali”, ossia una bici adatta alle sue esigenze, molto più leggera rispetto a quella con la quale fin ora aveva gareggiato, donata da una benefattrice. Un modo per riconoscere il valore dello sport nella vita umana e premiare l’esempio e l’impegno che questa atleta riesce a testimoniare ad ogni gara, abbattendo i pregiudizi.

Con la nuova bici, ribattezzata “Fulvia” costruita dalla Meddaline, la Turco proverà a dare il meglio nella prima tappa di domenica. Ha seguito un periodo di intensi allenamenti, affrontando il cambio squadra (è stata tesserata da Velo Club Sommese, su volontà del presidente Silvio Pezzotta). Con lei ci sono bel gruppo di volontari ed amici, la sua associazione “Utopia sport”, e, negli allenamenti, viene seguita da Giovanni Campa ed Alfredo Chilla, insieme al fratello Piero Turco, il suo unico sponsor che fornisce ausili ed aiuto a sostenere il Giro d’Italia con grande fiducia ed orgoglio, Orthogea.

Tesa e concentrata, ma soprattutto “emozionata”: così si definisce Grazia, che sottolinea come il risultato dello scorso anno, “inaspettato e sofferto” le abbia “cambiato la vita”: “Mi ha fatto conoscere tante persone e ragazzi con diverse difficoltà – dichiara - che mi hanno come affidato un compito alto: mantenere duro questo orgoglio. Indossare una maglia così importante non è il solo valore sportivo, ma sento nel mio cuore il valore della vita e della bellezza di ogni sacrificio. Spero di non deludere nessuno e ringrazio chi crede in me e mi sopporta”.

 

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