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Hjulmand, il predestinato: in lui il Lecce ha trovato il regista del futuro

Pescato dal direttore Corvino nel campionato austriaco, a un mese dal suo arrivo il centrocampista danese ha già impressionato per la qualità delle sue prestazioni

LECCE – Diciamola tutta: quando Pantaleo Corvino ha pescato Morten Hjulmand in Austria, non c’era un addetto ai lavori disposto a scommettere che questo ragazzotto danese, 22 anni da compiere, e due stagioni e mezzo da professionista con l’Admira Wacker, potesse da subito imporsi come un giocatore affidabile oltre che con una gran bella prospettiva. Insieme a Pablo Rodriguez, John Bjorkengren e Marcin Listkowski rappresenta una parte importante del capitale umano del Lecce. Di questo passo a fine campionato sarà retorico parlare di scommesse.

Dopo aver assistito da spettatore alla partita di Reggio Calabria – era, infatti, arrivato a Lecce da poche ore – e disputato gli ultimi 23 minuti del big match contro l’Empoli, quelli decisivi per agguantare il pareggio dopo il doppio svantaggio, Hjulmand è sceso in campo per tutte le quattro partite successive da titolare, rendendosi protagonista di prestazioni mai banali.

“Sono molto contento di questo primo mese a Lecce. Per me è un calcio nuovo, con una intensità maggiore, mi ci vorrà ancora del tempo ma per ora va tutti bene. Il mister mi parla in continuazione di tattica, mi spiega come vuole che io mi muova in campo”. Hjulmand è un regista puro, ma può adattarsi anche come mezzala.

Il giovanotto danese, che ha preso casa insieme alla fidanzata Emilia, si è detto entusiasta dell’accoglienza ricevuta, da parte della società ma anche dell’ambiente da cui si è sentito già molto apprezzato: “Ho avvertito il calore dei nostri tifosi e questo mi spinge a dare ancora di più. Ho visto molti video delle stagioni precedenti, credo che sarà fantastico quando i tifosi potranno tornare allo stadio”.

Il calciatore ha raccontato di essere stato convinto in poco tempo dagli argomenti usati dal direttore dell’area tecnica, Pantaleo Corvino: nella sua proposta il Lecce ha fatto comprendere a Hjulmand che nel Salento potrà recitare a lungo un ruolo importante.

Non ha particolari modelli di riferimento, ha precisato il ragazzo, faccia pulita e capelli biondi : “Ci sono moltissimi giocatori bravi nel mio ruolo, ma io voglio diventare un ottimo calciatore con il mio stile”. E, quando gli viene chiesto cosa pensa delle potenzialità della squadra, dimostra di aver imparato subito la lezione: “Noi proviamo a vincere più partite possibile, concentrandoci di volta in volta su quella da disputare. Poi tireremo le somme”.

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