I Tingipupi in salsa catalana: grande spettacolo per la mezza maratona

Nuovo avventura per lo storico gruppo leccese, impegnato in trasferta per la mezza maratona di Barcelona

LECCE – Il fascino incantato di una città che sembra creata per gli amanti della corsa: tra viali, giardini, monumenti, parchi, quartieri antichi, leggende, stradine e l’immensità del mar Mediterraneo, su cui Barcellona sembra adagiata dalle mani di un dio felice. La capitale catalana è una città che ammalia e affascina, riempie il cuore e la mente. La destinazione ideale per un viaggio, anche breve, e per una gara. Lo sanno bene i “Tingipupi”, storico gruppo leccese amante delle sfide e delle emozioni, un mix di goliardia e allegria, amicizia e fratellanza, piacere di viaggiare e scoprire nuovi luoghi, senza però dimenticare la grande passione per la corsa. Dopo le tante avventure sulle due ruote in giro per il mondo, e l’avventura in terra teutonica per la mezza maratona di Brema, meta dell’ultimo capitolo della saga degli amici dalla bandana gialla è stata la mezza maratona di Barcellona. Una sorta di ritorno alle origini, sulle tracce del celebre “caganer”, la caratteristica statuina del folklore catalano, rappresentata sulla bandana gialla simbolo dei Tingipupi, raffigurante una persona in posizione accovacciata intenta a defecare. Figura tipica del costume locale, è posta nei presepi allestiti nella Catalogna per augurare buona fortuna.IMG-20170211-WA0007-2

Tra le vie della metropoli catalana, il gruppo ha portato un pezzo del Salento, tra risate, scherzi, fatica, sudore e abbondanti libagioni. La gara, sulla distanza classica dei 21,097 chilometri, ha condotto gli oltre 15mila atleti nel cuore di Barcelona, costeggiando l’immensa e bellissima spiaggia di Barceloneta. Sugli scudi, ancora una volta, il professor Francesco D’Elia che, seppur nel pieno della preparazione della maratona, è riuscito a fermare il cronometro sul fantastico tempo di 1.25.01 (22esimo di categoria). Immenso il presidente Giampiero Carracchia, uno per cui le lancette del tempo sembrano non trascorrere mai, capace di chiudere la gara in un’ora e 27 minuti, secondo nella sua categoria. Ottime prove anche per Vittorio Daniele 1.45.22, il piccolo grande Giuseppe Sillavi 1.47.30, Lino Guidotti 1.55.26, Giancarlo Trevisi (alias il mister, veterano e saggio del gruppo) ed Ennio Cioffi sul filo delle due ore, Giuseppe Perrone 2.04.18Sergio Della Giorgia 2.15.16, Giovanni De Filippi 2.19.32. Gara sfortunata per Roberto Della Giorgia, grande viaggiatore e leader carismatico del gruppo, costretto al ritiro dopo una decina di chilometri. Nel gruppo anche l'immancabile Carlo Valente, avvocato e grande appassionato della bicicletta e dei viaggi.

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Per tutti l’emozione di aver corso in una città stupenda, con una grande partecipazione di atleti e di pubblico, che ha incitato i corridori al grido di: “Animo! Animo!”. Immancabile la foto ai piedi della Sagrada Família, la grande basilica cattolica capolavoro dell'architetto Antoni Gaudí, massimo esponente del modernismo catalano, uno dei principali simboli della città; e nel Camp Nou, tempio pagano del calcio, casa di una delle più grandi squadre al mondo che, come recita il suo motto, è "Mes que un club". Oltre alle foto tanti ricordi per una trasferta indimenticabile.

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