Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Memushaj volta pagina: "Chiediamo scusa ai tifosi, ritroveremo la fame di vittorie"

Per il centrocampista albanese la colpa della bruciante sconfitta non è nei singoli reparti, ma nel collettivo. "Non dobbiamo perdere di vista l'obiettivo e bisogna restare coesi. Fino ad oggi la nostra forza è stata il gruppo"

Ledian Memushaj.

 

LECCE – Fino ad oggi è stato tra i protagonisti della lunga cavalcata che ha condotto il Lecce al comando della classifica. Anche ieri, Ledian Memushaj, era regolarmente in campo, nella clamorosa resa di Salò. Un sonoro quattro a zero che pesa come un macigno, che fa vacillare tante certezze maturate fino a questo momento. Perché non è tanto la sconfitta, a bruciare, ma l’entità del punteggio. Insomma, il Lecce è meno solido, più arrendevole e umano di quel che sembrava ad inizio stagione?

“Commentare una partita come quella di ieri non è facile”, dice il giovane talento albanese, perno del centrocampo salentino, che oggi si ferma ad analizzare la sconfitta. “Non abbiamo messo in campo la giusta mentalità e non siamo riusciti a proporre il nostro gioco”. Ma quali potrebbero essere le cause di un simile bagno di sangue? Una defaillance dei singoli, o un problema del collettivo? La Feralpi Salò non era un’armata e molto probabilmente non diventerà tale dopo questa vittoria. “Ci tengo a sottolineare una cosa – spiega il calciatore - si perde e si vince in undici. Nel bene e nel male non esistono i singoli, ma la squadra”.

“Non è il caso di fare discorsi sui singoli, sui reparti – prosegue, spiegando meglio il concetto -, ma è giusto analizzare la situazione in funzione di tutto l’insieme. Fino ad ora il nostro segreto è stato il gruppo, la coesione tra di noi e su questo dobbiamo fare affidamento per superare questo momento particolare. Quella di ieri è stata la nostra peggiore prestazione della stagione, dobbiamo fermarci un attimo, analizzare i nostri sbagli e cercare di non ripeterli in futuro. Abbiamo preso un bel ceffone, ma questo non deve rimanere fine a se stesso, deve esserci utile per il prosieguo del campionato”.

“Non ci dobbiamo mai scordare che alla base di ogni prestazione c’è il sudore, la fame e la voglia di voler raggiungere un traguardo, un obiettivo. Nel momento in cui vengono meno queste prerogative – aggiunge Memushaj - il rischio di brutte figure è dietro l’angolo”.  

Un pensiero, ovviamente, va al popolo giallorosso, che oggi s’interroga, ansioso di sapere se il Lecce stia imboccando il tunnel di una crisi che potrebbe avere varie origini, o se si sia trattato solo di un estemporaneo scivolone. “Per la gara di ieri dobbiamo chiedere scusa ai nostri tifosi, anche se le parole contano fino ad un certo punto perché la risposta la dobbiamo dare sul campo”, dice il centrocampista. “Già dopodomani abbiamo la possibilità di scendere in campo, nella gara di Coppa Italia a Perugia, e dobbiamo sfruttare quest’occasione per riprendere la nostra strada. A prescindere dagli interpreti che vanno in campo – conclude -, la voglia e la determinazione che ci dobbiamo mettere deve essere sempre al massimo.”

Un monito, evidentemente, rivolto a se stesso e a tutti i suoi compagni.  Anche perché non è con il favore dei pronostici che si vincono i campionati, ma con la consapevolezza dei propri mezzi e l’efficacia della risposta sul terreno di gioco, di fronte ad ogni ostacolo. 

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