Il Gargano incorona come regina Viviana Verri. Nel trail brilla un grande Alemanno

Il Gargano incorona nuovamente come regina Viviana Verri. Dopo il successo nella prima edizione della “Gargano 100”, l’ultramaratona del Promontorio, l’atleta salentina dell’Amatori Corigliano è stata la prima donna a tagliare venerdì pomeriggio il traguardo nella gara dei 10mila ulivi (gara su strada inserita nella tre giorni della Gargano running week)

LECCE – Il Gargano incorona nuovamente come regina Viviana Verri. Dopo il successo nella prima edizione della “Gargano 100”, l’ultramaratona del Promontorio, l’atleta salentina dell’Amatori Corigliano è stata la prima donna a tagliare venerdì pomeriggio il traguardo nella gara dei 10mila ulivi (gara su strada inserita nella tre giorni della Gargano running week), chiudendo al 26esimo posto assoluto con il fantastico tempo di 42 minuti e 23 secondi. Un risultato eccezionale quello raggiunto dalla Verri, piccola grande atleta capace di fondere talento, muscoli, resistenza, velocità, tenacia, grinta e doti fisiche eccezionali.

Grande prestazione anche per le compagne di squadra Rosa Fasiello, Sabina Mancuso e Rita Meleleo, che hanno concluso la loro gara rispettivamente in 46.45, 48.38 e 49.12. Fasiello, quarta assoluta tra le donne, si è classificata terza nella sua categoria, mentre la Meleleo ha colto il successo nella propria categoria. Tra gli uomini buona prova, nonostante i problemi fisici che gli hanno condizionati negli ultimi tempi, di Antonio Specchia (Amatori Corigliano) e Gianfranco Felline (Salento in corsa Veglie).

Sabato, senza neanche il tempo di smaltire la fatica e le tossine della dieci chilometri, gli atleti si sono presentati al via della Mattinata trail. A farla da padrone è stato il mal tempo, che da venerdì notte ha imperversato sul Gargano, tanto da costringere gli organizzatori a cancellare la gara di trail di 77 chilometri e a ritardare la partenza della 34 chilometri. Una gara difficile, contraddistinta da salite e discese impegnative, su un percorso che ha condotto gli atleti da Mattinata sino alla vetta di Monte Sacro e ritorno. Scorci e paesaggi che hanno ricompensato i podisti della fatica e dello sforzo compiuto. Già dai primi chilometri la gara ha rivelato tutta la sua complessità, con una discesa insidiosa che ha condotto gli atleti sino alla spiaggia di ciottoli di Mattinata, due chilometri che hanno messo a dura prova le gambe degli atleti, prima di iniziare una lunga salita. Fango, pioggia, nebbia, sentieri, single track, dislivelli e tratti dalle pendenze ripide (tanto da costringere in un caso a utilizzare una corda) hanno reso la gara dura e impegnativa. Tra i salentini in gara grande prestazione per Alessandro Alemanno della Msl triathlon, che ha chiuso 20esimo assoluto la prova sui 34 chilometri.

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Ottima prova anche per la solita instancabile Viviana Verri e le amiche e compagna di squadra Rosa Fasiello, Sabina Mancuso e Rita Meleleo. Tra gli uomini ottima prova per Antonio Specchia, Graziano Diso (Podistica Tuglie) e Gianfranco Felline. Per tutti il plauso di non aver mollato e tagliato il traguardo di una gara da ricordare, corsa in condizioni climatiche proibitive, che ha portato gli atleti nel cuore di una natura selvaggia e affascinante, mettendo a dura prova le proprie capacità e la propria resistenza. Chilometri da colmare non solo lungo il tracciato, ma anche e soprattutto dentro se stessi. 

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