Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Il Lecce aspetta la giustizia sportiva. Ma l’attesa potrebbe allungarsi

Secondo alcune indiscrezioni, i giudici sarebbero ancora indecisi e le sentenze potrebbero slittare di ventiquattro ore rispetto al previsto. Un segnale di speranza per i giallorossi soprattutto per gli altri gradi di giudizio

LECCE – Tutto in ventiquattrore. Forse. Il destino della Lecce calcistica attende il responso che dovrebbe arrivare nella giornata di domani dalle sentenze di primo grado sul filone d’inchiesta di “Scommettopoli” che hanno coinvolto i salentini per la presunta combine nel derby col Bari del maggio 2011. Eppure si fanno sempre più insistenti le indiscrezioni sul possibile slittamento di un giorno del parere della giustizia sportiva.

Cosa starebbe influendo sul cambio di programma? Secondo le notizie che arrivano dalla Commissione disciplinare, sembrerebbe che i giudici non siano convinti ancora sull’esito da dare alle proprie sentenze. Qualche “avvisaglia” era pervenuta dalle informazioni pubblicate sui siti calcistici specializzati sulla quasi “certa” assoluzione di alcuni big della vicenda, in base alla non attendibilità dei testimoni.

Questo elemento potrebbe ridare fiato alle speranze dei giallorossi, non tanto in primo grado, dove pure, secondo il parere degli esperti, il percorso sembra ormai tracciato, ma in vista degli altri due gradi di giudizio, dove l’impianto accusatorio, anche nei confronti del Lecce, potrebbe subire una dura offensiva. Com’è noto, nel dibattimento intercorso dinanzi alla Commissione disciplinare, il procuratore federale, Stefano Palazzi, ha chiesto la retrocessione del Lecce in Lega Pro con la penalizzazione di sei punti da scontare nel prossimo campionato, oltre all’inibizione dell’ex presidente, Pierandrea Semeraro.  

La difesa della società di Via Templari, ha portato in aula nuove prove documentali che aggredirebbero l’attendibilità dei testimoni presentati dall’accusa e dimostrerebbero l’assenza di una prova madre che attesti la combine. Insomma, lo scontro tra le parti è aperto e forse gli stessi giudici, chiamati ad emettere le sentenze, sentono il peso delle scelte che stanno per compiere. Resta, però, indiscutibile, nonostante questi segnali, che la strada per il Lecce sia ancora in salita.

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