Sabato, 19 Giugno 2021
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Il ritardo del Lecce e lo scandalo del calcioscommesse

Settimana strategica per il futuro del Lecce. Il tempo per stabilire la guida tecnica della prossima stagione è agli sgoccioli. Le concorrenti si attrezzano, anche se la classifica potrebbe cambiare

Il Bologna festeggia il gol di Ramirez a Lecce. Guai in vista per la squadra felsinea?

LECCE - Nella pigra filiera della verità, le voci di pochi "visionari" hanno preso la consistenza di pacifiche ammissioni da parte dello stesso presidente dell'Us Lecce, Pierandrea Semeraro. Ci sono state, e non ieri, delle manifestazioni di interesse da parte di imprenditori (o gruppi) del Nord e forse per accelerare i tempi, forse per allargare la ricerca a mercati lontani, è stato dato mandato a Unicredit di interessarsi alla cessione del pacchetto azionario di via Templari.

Naturalmente nemmeno questa autorevole intermediazione può dire molto sullo stato dell'arte, né tantomeno sulla conclusione, prima o poi positiva, di una trattativa che al momento potrebbe anche non esserci. Intanto i giorni passano e le altre squadre si muovono. Giampaolo va a Cesena, Di Carlo aspetta il Chievo. Certo, il nuovo scandalo legato al calcio scommesse rischia di intervenire a gamba tesa sull'ordine di una classifica che aveva già verbalizzato i suoi verdetti: secondo indiscrezioni, l'Atalanta sarebbe seriamente compromessa mentre almeno il Genoa e il Bologna avranno diverse rogne da risolvere.

La prossima settimana sarà dunque ad alta intensità: primo perché sarà approfondito l'eventuale coinvolgimento delle compagini di serie A di cui si parla nelle intercettazioni o che sono venute fuori dai primi, interessanti, interrogatori. Secondo perché il Lecce avvierà l'interregno e sceglierà allenatore e direttore sportivo (oppure l'uomo mercato). E si inizierà a passare dalle parole ai primi fatti. Per non farsi fregare da chi si sta già attrezzando. C'è da sciogliere il nodo delle comproprietà, quello dei prestiti che il Lecce vorrebbe rinnovare (Tomovic, Sini, Donati e soprattutto Bertolacci), quello delle operazioni in uscita - Rosati, Mesbah e forse anche Olivera - e, infine, quello delle poche (e mirate, si spera) in entrata, grazie al "tesoretto" e ai proventi delle cessioni.

Tutte decisioni da prendere solo dopo e con l'avallo della nuova guida tecnica. I nomi sono sempre i soliti: Ficcadenti, Moriero, De Canio, Rossi (questi ultimi due solo con una nuova proprietà con la quale potrebbero concordare qualche mese di stand-by prima di una programmazione di più lunga gittata). L'unica cosa certa è che per la sesta volta consecutiva, il Lecce andrà in ritiro a Tarvisio.

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