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Domenica, 14 Aprile 2024
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Il salentino Pierluigi Maggio conquista la maratona di New York correndo con una protesi

Si tratta dell'atleta paralimpico che insieme a suo fratello Francesco come supporter ha corso insieme domenica 5 novembre la “Regina delle maratone”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Si tratta di Pierluigi Maggio atleta Paralimpico che insieme a suo fratello Francesco Maggio come supporter, hanno corso insieme domenica 5 Novembre la così nominata “Regina delle Maratone” New York Marathon 2023. Pierluigi a causa di un incidente stradale avuto a 17 anni, gli venne amputato un piede e da lì percorse la sua vita con una protesi. Amante della corsa non si arrese e ne fece un punto di forza e resistenza, mettendosi in gioco e gareggiando a livello Nazionale conquistando titoli e medaglie durante la sua carriera.

Per Pierluigi e suo fratello, Leccesi, la maratona di NewYork era già un obiettivo posto nel 2020 ma che a causa del Covid19 fu rimandata. Nel 2021 ancora a causa delle restrizioni, decise di correre la Maratona di Berlino concludendola, ma per lui rimase dentro di se il sogno è l’ambizione di correre la suggestiva maratona di NewYork. Così a gennaio 2023 l’iscrizione alla maratona. A farne parte sono stati 55 mila runner iscritti da tutto il mondo e circa 2400 Italiani, secondi in classifica per numero di iscritti alla maratona dopo gli Americani. Pierluigi com’è stato correre a New York? posso confermare che i newyorkesi si! Sono folli! E’ stato qualcosa di veramente unico ed emozionante, non nego di aver pianto quasi all’arrivo… incredibile sentirsi urlare per circa 4 ore consecutive da tutte le parti lungo tutto il percorso, le persone che ti incitavano e gridavano il mio nome scritto sulla canotta in mezzo alla strada quasi a chiudere il percorso.

Quella di New York non è una maratona facile per via che si percorrono diversi ponti con salite impegnative e discese veloci dove rischi di farti male, è un sali e scendi continuo. Come è stato correre con la protesi? Ogni circa 40 minuti mi fermavo per togliere la protesi, asciugare il moncone e ripartire, ovvio che passate le 3 ore la gamba ha iniziato a farmi male come era previsto già avendo l'esperienza di Berlino e negli allenamenti, iniziarono a formarsi le piaghe ma, ho stringo i denti ed ho continuato a correre, l’euforia delle persone mi faceva distorcere un po’ il dolore e mi caricava di adrenalina, era difficile davvero fermarsi. Hai mai pensato di fermarti per il dolore? Per me era un po’ come “irrispettoso per le persone" se avrei mollato, ed anche per mio fratello che mi accompagnava. Ho stretto i denti fino all’arrivo chiudendola in un tempo che per me è stato impensabile in 4 ore e 15 minuti. La maratona di New York viene definita, nel gergo dei podisti, “la Regina delle maratone”, quella di New York è la Regina di tutte le maratone nella corte delle 42 km, perché è annoverata, insieme a quelle di Berlino, Tokyo, Chicago, Boston e Londra, tra le più frequentate.

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