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Il Tir riparte dal Messina. "Dimentichiamo il derby"

Il Lecce si rimette in moto, e alla svelta. Tante sedute di allenamento per recuperare la forma e riprendere smalto. Il Messina è alle porte del Salento e le feste sono ormai alle spalle

Tiribocchi dopo un gol, ripreso nella sua tipica esultanza (foto archivio LeccePrima)

Il Lecce si rimette in moto, e alla svelta. Tante sedute di allenamento per recuperare la forma e riprendere smalto. Il Messina è alle porte del Salento, le feste sono ormai alle spalle, ma il bomber romano Simone Tiribocchi vuole mettersi dietro anche ogni ricordo legato alla straripante affermazione di Bari. "Dimentichiamo il derby", ha detto oggi al termine dell'allenamento a porte chiuse al 'Via del Mare'. Un'esortazione che la squadra rivolge soprattutto a se stessa (giacché sarebbe impossibile per una tifoseria ancora persa nel ricordo di quella festa) per non perdere concentrazione e adagiarsi sugli allori. Da adesso in poi i giochi diventano sempre più duri ed il Lecce, che respira aria di vetta, mai come in questo momento avverte il fiato sul collo delle inseguitrici. "Da qui in avanti dobbiamo cercare di vincere più partite possibili", ammonisce il Tir.

Il lungo stop accordato da mister Papadopulo ha riconsegnato, nei primi giorni dell'anno, una squadra pesante sulle gambe, e il fatto s'è potuto chiaramente vedere nell'amichevole con il Taranto, dove i salentini hanno passeggiato e provato qualche schema, più che giocare. "Ma la condizione fisica e mentale è ottima", spiega il Tir, che ritiene importante il "break" di queste settimane, dopo le gare con l'Albinoleffe ed il Bari, una trionfale collezione di gol e punti. "Giocando ancora avremmo rischiato di pagare gli eccessi della fatica". La mente è oggi più che mai quindi già rivolta al Messina. "Una buona squadra, ma che forse difetta in qualcosa per essere all'altezza di quelle di testa". Nessun timore, dunque, ma tanta voglia di conquistare, e subito, altri tre punti importanti in chiave promozione. Ma intanto, intorno a Tiribocchi, si odono i canti tentatori delle sirene del calcio-mercato. "Le voci non mi distraggono - spiega -, semmai mi stimolano a far sempre meglio. E poi sono un giocatore del Lecce e intendo rispettare il contratto".

Intanto, ancora oggi, emerge qualche incertezza su quale possa essere la formazione di base. Ariatti fermo per squalifica lascia un posto sulla fascia sinistra che si contendono in due: Giuliatto e Mihoubi. Il primo oggi s'è allenato a parte, il secondo è stato provato nella prima squadra nell'amichevole di Taranto. Anche in difesa sono diversi uomini a giocartsi un posto. Diamoutene è impegnato con la sua nazionale, il Mali, così al centro della difesa potrebbe giocare il brasiliano Fabiano, accanto a Schiavi e Cottafava. Ma non sono da escludere a priori altre soluzioni, che prevedano l'impiego di Polenghi o Esposito. Altra incognita è quella legata ai portieri: Benussi o Rosati? Il primo, da quando è rientrato in squadra, non ha ancora preso gol. Il secondo è però pronto a riprendersi il posto perso per un'influenza che si è protratta per lungo tempo, con diverse ricadute. Sulla fascia destra scontato l'impiego di Angelo. In cabina di regia Zanchetta, affiancato da Munari e Ardito. A dettare le sinfonia d'attacco, insieme al Tir, Elvis Abbruscato. Arbitrerà Tommasi di Bassano del Grappa.

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