Venerdì, 30 Luglio 2021
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Paolo Perrone tranquillizza i tifosi: “Il calcio a Lecce non morirà”

Nell'incontro con il patron del club salentino, Giovanni Semeraro, il sindaco ha preso atto che la trattativa con Savino Tesoro sarebbe già conclusa se si avesse la certezza della serie B. Novità attese per il fine settimana

Giovanni Semeraro e il figlio Pierandrea a Palazzo Carafa.

LECCE – Giovanni Semeraro, accompagnato dal figlio Pierandrea, ha incontrato a Palazzo Carafa il sindaco di Lecce, Paolo Perrone. Con microfoni e telecamere a debita distanza, il colloquio è durato una quarantina di minuti e non ne sono scaturite novità clamorose. Esiste un gioco delle parti, ed è quello di un imprenditore di lungo corso impegnato in una trattativa per la cessione di un club di calcio professionistico, ma anche quello di un primo cittadino che, ad un anno dall’annunciato disimpegno della proprietà, si affaccia in prima persona nella gestione della crisi pur sapendo di non avere alcun potere effettivo per condizionare il corso degli eventi.

La trattativa con Savino Tesoro è di fatto conclusa, ma l’eventualità di una retrocessione della Prima divisione della Lega Pro complicherebbe, e di molto, l’esito della cessione. Entrambe le cose erano ampiamente note ma, a scanso di equivoci, il perché lo ha spiegato il patron: “Le condizioni economiche sono inaccettabili”. Sul punto si è leggermente discostato il sindaco, che ha tenuto una conferenza stampa dopo il faccia a faccia: “Semeraro mi ha chiesto di aspettare ancora qualche giorno, ma mi è sembrato ottimista circa l’esito positivo della trattativa. Inoltre, è stato rassicurante circa il fatto che il prossimo campionato che disputerà il Lecce sarà quello di B”.

Si è trattato insomma, di un incontro all’insegna del garbo istituzionale, oppure esiste una zona preclusa alle pubbliche esternazioni per tutelare la riservatezza di un momento critico per il calcio leccese e delicato per la trattativa in corso?

Quanto alla consegna del titolo sportivo nelle sue mani, Perrone ha parlato di un’ipotesi “accademica”, di una sorta di provocazione che il proprietario dell’Us Lecce avrebbe voluto fare alla rappresentanza di tifosi incontrata venerdì pomeriggio presso la sede di Via Templari. E comunque, ha aggiunto il sindaco, se così fosse, il club sarebbe liquidato come si deve, con il ripianamento della situazione debitoria.

semeraroperrone 007-3“Il calcio a Lecce non finirà, almeno per qualche anno”. Con queste parole, il primo cittadino ha cercato di tranquillizzare la comunità dei tifosi giallorossi, spiegando anche che nel corso dei mesi scorsi ha sondato la disponibilità di qualche gruppo locale a farsi carico del fardello. Una soluzione, quest’ultima, a dire il vero piuttosto irreale, stando almeno a quanto ripetuto infinite volte da Giovanni Semeraro che si è sempre lamentato di non avere interlocuzioni proficue sul territorio.

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Insomma, la situazione che si sta delineando è quella di una famiglia che esce definitivamente di scena e di un passaggio di consegne nelle mani di un imprenditore non leccese che ha già sperimentato incursioni nel mondo del pallone in altre parti d’Italia. Il punto nodale era e resta quello dell’intesa economica in caso si dovesse giocare la Lega Pro, ma la mancanza di alternative reali rende ogni giorno più forte la posizione di Tesoro, l’unico a essersi fatto veramente avanti. Il fatto che il patron abbia promesso al sindaco un aggiornamento sulla trattativa alla fine di questa settimana, lascia intendere comunque che non si vogliono attendere i tempi della giustizia sportiva, cioè almeno la metà di luglio.

 

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