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"No a facili entusiasmi, ma la strada è quella giusta". Abbonamenti a quota 5mila

Intervista al presidente onorario Saverio Sticchi Damiani dopo l'eliminazione dalla Tim Cup al cospetto del Genoa che ha dovuto fare gli straordinari per avere la meglio

Da sinistra Sticchi Damiani, il ds Meluso e il vice presidente Liguori.

LECCE – Al risvegli, tutti i pensieri sono rivolti all’inizio del campionato anche se resta la soddisfazione di aver insidiato una squadra di serie A nella sua tana, all’esordio stagionale davanti ai propri tifosi. Il Lecce ha fatto paura al Genoa, nel terzo turno di Tim Cup, nel quale i liguri si sono imposti per 3 a 2. Alla gara hanno assistito, tra gli altri, il presidente onorario del club giallorosso, Saverio Sticchi Damiani e il vice presidente, Corrado Liguori.

“E’ stata una partita combattuta, divertente, in cui il Lecce ha fatto di tutto per portare a casa il risultato - ha commentato Sticchi Damiani -. Anche quando si è ritrovata sul 3 a 2: qualsiasi squadra sarebbe crollata e invece ci abbiamo creduto fino al termine. Chi c’era si è divertito e alla fine gli applausi sono stati per tutti. Abbiamo già fatto vedere un’organizzazione definita e la voglia di metterci l’anima”.

Tra l’altro si registra il debutto con goal dell’ultimo arrivato, Torromino.

"E’ entrato nel corso della ripresa e ha subito inciso, di questo sono contento. Ma ho visto anche altre cose buone: Il goal del 2 a 1, ad esempio, è stato frutto di un contropiede manovrato, un piacere assistere a una manovra corale e veloce. Il gruppo merita il plauso per come ha affrontato la Tim Cup, dimostrando che ci tenevamo a far bene”.

Cosa ha significato per voi dirigenti vivere un pomeriggio da serie A?

“Per tutti quanti noi è stata una festa, quasi fosse un premio poter andare al Luigi Ferraris. Poi in realtà l’obiettivo era provare a passare il turno, ma la testa per me è alla Lega Pro, al girone C. Deve essere questa una stagione votata al lavoro: l’allenatore cura ogni dettaglio e la società sta cercando di guardare a ogni più piccolo aspetto”.

La gara di ieri ha messo in evidenza quanto sia importante dare sostanza alla parola programmazione.

“L’anno scorso era impossibile farlo perché noi stessi subentrammo a luglio, questa volta ci siamo mossi per tempo. Piano piano speriamo di raccogliere i frutti. Sarebbe assurdo ora entusiasmarsi perché bisogna far tutto col giusto equilibrio, ma la sensazione è che siamo sulla strada giusta”.

Giovedì è stato definito il calendario del campionato. Come giudica la prima parte?

"Non do molto peso ai calendari perché in Lega Pro abbiamo imparato che ogni partita è una guerra. Sarebbe un errore pensare a quella di Monopoli come a una partita semplice. Dopo praticamente un mese di ritiro è giusto che i ragazzi si riposino un poco. Poi si riprende e dal 17 tutti con la testa al campionato, per sbagliare il meno possibile”.

Intanto la campagna abbonamenti procede a buon ritmo: superate le 5mila tessere.

“Un buon dato, sono numeri che non ci sono quasi nemmeno in serie B. Sarei felice che si continuasse così e che, comunque, coloro che non vorranno abbonarsi poi vengano allo stadio nel corso della stagione”.

Rispetto ad appelli rivolti nei mesi scorsi all’imprenditoria locale, qualche segnale sembra essere venuto nelle ultime settimane.

“Per una valutazione più completa aspetto di vedere a fine agosto che tipo di frutti avrà dato la collaborazione sancita con Confindustria, intanto qualcosa si muove perché alcuni imprenditori si sono mossi, bisogna dirlo, anche in virtù di rapporti personali".

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