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Ironman South Africa, due triathleti salentini alla conquista del "continente nero"

Ci saranno anche due triatleti salentini nel campionato africano del circuito Ironman, che domenica prossima farà tappa a Port Elizabeth in Sudafrica. A difendere i colori della Salento Triathlon, la società presieduta da Davide Rizzello ​e Fabio Panzera, Mauro Imbriani e Antonio Galloso

LECCE – Ci saranno anche due triatleti salentini nel campionato africano del circuito Ironman, che domenica prossima farà tappa a Port Elizabeth in Sudafrica (a circa 800 chilometri da Città del Capo). A difendere i colori della Salento Triathlon, la società presieduta da Davide RizzelloFabio Panzera, ci saranno Mauro Imbriani e Antonio Galloso.

I due triatleti saranno al via di una tra le gare più affascinanti e impegnative del circuito Ironman. Si partirà nuotando nell’Oceano Indiano per 3 chilometri e ottocento metri, poi si percorreranno due giri da 90 chilometri in un percorso segnato da continui saliscendi, dal forte vento, dall’asfalto ruvido e dal caldo, oltre che caratterizzato da suggestivi paesaggi naturali e dalla vista stupenda sulla baia su cui si affaccia la città: l’Algoa Bay. La gara si concluderà in città, a Port Elizabeth, con i 42,195 chilometri della maratona suddivisi in tre giri. Il tutto dinanzi a un pubblico appassionato, con oltre centomila spettatori a incoraggiare i triatleti in gara.

Per Mauro Imbriani e Antonio Galloso, oltre all’onore di rappresentare il Salento, anche l’emozione di confrontarsi con i grandi del triathlon sulla lunga distanza. Fuoriclasse come il francese Cyril Viennot, il vice campione del mondo Frederik Van Lierde (Belgio) e il connazionale Bart Aernouts, l’austriaco Michael Weiss, l’italiano Alberto Casadei, il sudafricano James Cunnama, gli spagnoli Viktor Del Coral, Eneko Llanos e Ivan Rana, e lo sloveno Plese. La gara vedrà protagoniste grandi stelle anche in campo femminile: tra le favorite l’inglese Jodie Swallow.

L'Ironman è una delle distanze standard del triathlon, sport caratterizzato dall'insieme e dalla fusione di tre discipline: nuoto, ciclismo e corsa. Definita anche come distanza “super lunga”, è la più dura competizione da affrontare per un triatleta, caratterizzata da 3,86 chilometri (2,4 miglia) di nuoto; 180,260 (112 miglia) in bicicletta e 42,195 (26 miglia e 385 yards) di corsa (cioè la distanza della maratona). Quella di Port Elizabeth è, per i due triatleti salentini, il punto di arrivo di un lungo percorso fatto di allenamenti e una preparazione massacrante, affrontata con impegno e l’orgoglio di far parte di un gruppo e una squadra. Una gara che regala sensazioni ed emozioni uniche.

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