Lecce, a Ischia la terza sconfitta di fila. E ora la panchina di Lerda è appesa a un filo

Bogliacino, in apertura, porta in vantaggio il Lecce ma i padroni di casa usufruiscono di due rigori per fallo di mano per ribaltare la situazione. Con la Salernitana a più nove, i Tesoro sono ora chiamati ad una seria valutazione: possibile l'esonero

Lerda in una foto della partita contro il Cosenza, in casa.

LECCE – Il Lecce perde a Ischia per 2 a 1 e le lunghezze di distanza dalla capolista, la Salernitana (vincente contro il Messina per 1 a 0) diventano nove. A questo punto la panchina del tecnico Franco Lerda potrebbe saltare.

Al di là degli episodi – due i rigori per gli isolani per fallo di mano - i giallorossi, che pure erano andati in vantaggio dopo 5 minuti con Bogliacino, hanno disputato un’altra prestazione mediocre dopo quella interna con il Martina Franca e a questo punto la proprietà è chiamata ad una valutazione molto seria della situazione.

Perché, se da una parte bisogna evitare i drammi, dall’altra è chiaro che ci vuole una scossa per rimettere il Lecce in carreggiata. La promozione diretta, oggi, è quasi un miraggio, ma anche i play-off, così facendo, diventeranno irraggiungibili.

Primo tempo

Mister Lerda opta per un 4-3-3 con Filipe Gomes, Papini e Sacilotto, sulla linea mediana con Miccoli e Bogliacino a sostegno di Della Rocca. Donida schierato al posto dell’infortunato Mannini. L’inizio di partita è incoraggiante per il Lecce che passa in vantaggio con Bogliacino al 5’ minuto: per l’uruguagio non è difficile superare il portiere dell’Isolaverde dopo aver ricevuto in area di rigore un assist di Sacilotto.

I padroni di casa riescono ad arrivare al tiro solo al 26’, ma i salentini commettono il consueto errore di diminuire i giri del motore senza affondare i colpi contro una formazione di modesta caratura. A parte un colpo di testa di Abruzzese e un tiro di Bogliacino respinto, infatti, c’è poco da annotare sul taccuino. E così  la squadra di Lerda finisce per concedere un ingenuo calcio di rigore al 34’ quando Lopez colpisce con la mano la palla dopo un colpo di testa a seguire di un avversario: l’assistente di linea del signor Paolini non ha alcun dubbio nell’indicare il fallo. Ciotola spiazza Caglioni e sigla il pareggio.

I giallorossi, allo scadere del recupero hanno una buona opportunità con Della Rocca che, approfittando di un grossolano errore di un difensore, si coordina dal limite dell’area, ma la sua conclusione è alta sopra la traversa.

Secondo tempo

In avvio di ripresa altra doccia gelata per il Lecce. Al minuto 49 Ciotola va via a Martinez, punta l’area e lascia partire un cross dal limite sul quale c’è il tocco di mano di Filipe Gomes, ma questa volta, a differenza di quanto avvenuto con Lopez, il braccio del calciatore sembra aderire al corpo: generosa dunque la concessione della massima punizione che, ancora una volta, Ciotola non sbaglia.

Sotto di un goal, Lerda inserisce Lepore per Filipe Gomes ed è ancora una volta Bogliacino a rendersi il più pericoloso con un tiro che il portiere Giordano devia in corner. Il Lecce si innervosisce con il passare dei minuti perché i locali perdono tempo ogni volta che possono: quando il pallone finisce fuori i giallorossi lo vanno a recuperare, ad ogni contrasto i calciatori gialloblu restano a terra. Insomma, le solite sceneggiate di sempre sotto gli occhi di un arbitro da categoria inferiore.

Nel giro di tre minuti, tra il 65’ e il 68’, mister Maurizi sostituisce i due attaccanti (Armero per Ciotola e Ingretolli per Schetter) e nel mezzo, al 66’ può anche imprecare per la traversa colpita di testa da Sirignano sugli sviluppi di un corner.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Al minuto 78 il Lecce ha una buona opportunità con Bogliacino che di testa impegna Giordano, ma a nulla valgono gli ingressi di Doumbia per Donida e di Salvi per Sacilotto. Dopo nemmeno 4 dei 5 minuti di recupero annunciati da bordo campo, l’arbitro fischia la fine e per i giallorossi – che si ritroveranno in sede il 28 dicembre per la ripresa degli allenamenti – è davvero un Natale in cui non c’è nulla da salvare. Così non si può continuare.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragica alba, podista viene travolto da un furgone: morto sul colpo

  • Ladri nell’alloggio della caserma, rubata pistola d’ordinanza con caricatore

  • Palpeggia ragazza, inseguito dal padre perde il cellulare. E viene identificato

  • Negli sportelli dell'auto, cocaina per due milioni, arrestato un 43enne

  • Durante la rapina minaccia di morte la cassiera con l’arma: arrestato

  • Coronavirus, nel Salento registrati altri sei positivi: due da fuori regione

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccePrima è in caricamento