Venerdì, 24 Settembre 2021
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La Corte del Coni "restituisce" al Lecce 2,5 milioni

Il massimo organo di giustizia sportiva ha imposto alla Lega Serie A di non sottrarre dalla ripartizione dei diritti delle tre neopromosse la quota prevista per le squadre italiane di Europa League

Una buona notizia per il bilancio del Lecce è arrivata da Roma. L'Alta Corte di giustizia del Coni ha annullato il provvedimento della Lega Serie A con il quale era stato imposto alle tre neopromosse in serie A di contribuire alla partecipazione dei club italiani impegnati in Europa League e cioè Napoli, Palermo, Juve e Sampdoria. Una boccata di ossigeno per le casse del sodalizio salentino, alle prese, nell'ultimo esercizio, con un passivo di 13 milioni.

I giudici del Comitato olimpico hanno accolto i ricorsi proposti da Lecce, Cesena e Brescia e, in parziale riforma della decisione della Corte federale della Figc, hanno annullato quella parte della delibera con cui, il primo luglio di quest'anno, la neo istituita Lega Serie A, interveniva nella ripartizione dei proventi della vendita collettiva dei diritti televisivi, con danno evidente per le tre squadre vincitrici del campionato di serie B.

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