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Partita di cartello

Contro il Brescia snodo cruciale: per il Lecce una sfida con numeri da primato

Miglior rendimento interno per i giallorossi, primi; maggior numero di punti fuori casa per i lombardi, quarti a due punti di distanza. Tra le squadre di Baroni e Inzaghi si preannuncia una partita dagli alti valori tecnici e agonistici

LECCE – Senza nemmeno fare troppi calcoli, quella di domani contro il Brescia si accredita come la partita più importante delle dieci che restano al termine della stagione regolare: del resto per il Lecce si tratta di uno dei due scontri diretti rimasti – l’altro, con il Pisa è in programma il 25 aprile, sempre al Via del Mare -.

Il confronto dei dati statistici rende questa sfida - calcio d'inizio alle 14 - davvero di alto livello: miglior rendimento interno per quella di Baroni, miglior rendimento esterno per quella lombarda e si potrebbe andare avanti: “I numeri sono sempre lì, sono anche fatti per essere messi in discussione – ha dichiarato l’allenatore del Lecce in conferenza stampa -. La gara va al di là di questi valori. Conteranno la voglia, la compattezza, la concentrazione perché sono partite dove si deve sbagliare poco o nulla. La squadra è assolutamente in grado di farlo”.

Tra la sua squadra, prima in classifica con una migliore differenza reti sulla Cremonese, e quella di Inzaghi, quarta, ci sono appena due punti di differenza. Il campionato di serie B, quest’anno, è maledettamente avvincente con sei formazioni in sei punti. Basti pensare che con la stessa andatura dei giallorossi, l’Empoli nella scorsa stagione si stava avviando a questo punto del torneo verso la promozione in solitaria (il discorso non cambia guardando anche i precedenti tornei).

Il Brescia arriva nel Salento con tutti gli effettivi e un discreto seguito di tifosi. Inzaghi nella conferenza di questa mattina si è detto convinto che i suoi ragazzi faranno “una grande partita contro un grande avversario”. L’allenatore del Lecce fa, invece, i conti con la squalifica di Tuia e le indisponibilità di Di Mariano, Faragò e dei portieri Gabriel e Bleve. Tra i pali ci sarà Plizzari, prelevato nel mercato di gennaio dal Milan. Non gioca da tanto una gara ufficiale (ne ha disputate 10 con la Reggina nella prima metà dello scorso campionato), ma tocca a lui. Dermaku e Gargiulo lavorano a pieno ritmo da giorni e anche Strefezza e Calabresi sono arruolabili.

Diversi i dubbi da sciogliere prima di comunicare la formazione che scenderà in campo: Baroni, che comprensibilmente non vuol concedere vantaggi con anticipazioni esplicite, ha detto di voler guardare i suoi “negli occhi perché il lavoro sul campo da martedì a oggi mi ha lasciato dei dubbi, i ragazzi sono andati molto forte”.

Il tecnico fiorentino ha fatto notare che il Brescia negli ultimi 15 minuti di gara è riuscito a portare a casa 14 punti: “Hanno gente di grandissima qualità, che va dentro accesa. Già lo scorso anno ha fatto i play off e poi ha preso giocatori ancora più importanti, anche nell’ultima sessione di mercato. Il Brescia ha molte frecce al suo arco, ma io sono abituato a guardare in casa mia. Sono sempre molto rispettoso nelle valutazioni che faccio sugli avversari. Per me è una questione di professionalità, cosa che non avviene altrove: l’allenatore del Perugia secondo me non è stato rispettoso della mia squadra né della società”. In questo modo Baroni ha voluto replicare alle dichiarazioni di mister Alvini che aveva commentato l’1 a 1 del turno precedente sostenendo che il Lecce non ci avesse capito nulla della partita, non meritando il punto conquistato.

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