Due volte Lapadula, poi Saponara, Brescia ko. Ma il derby va al Genoa

Il Lecce vince per 3 a 1 e condanna il Brescia alla matematica retrocessione: la distanza dal quartultimo posto, tuttavia, resta invariata per il successo dei rossoblu sulla Sampodoria per 2 a 1

Il primo gol di Lapadula (foto Chilla).

LECCE – Vittoria netta e meritata per il Lecce che supera il Brescia per 3 a 1. La speranza di rosicchiare qualche punto al Genoa è però stata spenta dal contestuale successo del Genoa nel derby contro la Sampdoria. A tre turni dal termine del campionato, quattro lunghezze di distanza sono tante, probabilmente troppe, ma la squadra salentina è viva e ci proverà anche nel prossimo turno, a Bologna, a rimanere aggrappata alla massima serie italiana.

La formazione giallorossa ha infatti reagito alla botta terribile rimediata contro i rossoblu liguri domenica scorsa, giocando una gara tonica e apprezzabile dal punto di vista tecnico e ora deve proseguire sul solco tracciato per chiudere il campionato nel migliore dei modi. Al triplice fischio finale di Maresca il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani dalla tribuna ha gridato ai suoi ragazzi: "Dai che ce la facciamo", a infondere coraggio e determinazione perché nulla deve essere lasciato intentato.

Primo tempo

Al minuto 8 cross di Falco e colpo di testa di Lapadula che termina al lato. Poco prima l’attaccante aveva reclamato un calcio di rigore per un contatto con Chancellor: il Var Mariani conferma la decisione iniziale dell’arbitro Maresca di lasciar correre. All’11 si fa vedere il Brescia: triangolo tra Torregrossa e Donnarumma con conclusione terminata fuori del capitano delle rondinelle.

Il Lecce costruisce una bella azione sull’asse Tachtsidis, Saponara, Mancosu con Joronen che blocca il tiro ravvicinato del goleador dei salentini. I padroni di casa passano al 22’: Donati conquista con una bella iniziativa personale un calcio di punizione che Falco pennella sulla testa di Lapadula per una girata a rete che lascia inerme il portiere degli ospiti.

Difficile la parata di Gabriel su conclusione ravvicinata di Zmrhal: il sussulto del Brescia fa venire i brividi ai pochissimi presenti al Via del Mare. Il Lecce però è in palla e arriva al raddoppio al 32’ con un’azione che parte dalla rimessa dal fondo di Gabriel che appoggia a Paz, poi passa per Donati e Saponara, con Barak che serve in profondità Lapadula il cui primo tentativo viene ribattuto da Joronen, ma il secondo, dopo un tentavio di Mancosu, centra il bersaglio.

Al minuto 41 Papetti di testa prolunga involontariamente per la punta dei giallorossi che dalla trequarti prova senza successo a sorprendere Joronen. Prima dell’intervallo un’opportunità per Mancosu il cui tiro ravvicinato viene bloccato a terra dal portiere.

Secondo tempo

Nella ripresa il Brescia si presenta con Gastaldello e Ayè per Chancellor e Donnarumma, il Lecce con Shakhov per Lapadula. Al 52’ dentro anche Semprini per Sabelli, al 58’ Majer per Falco. Per Liverani una pattuglia di centrocampisti pronti a inserirsi tra le linee.

I bresciani accorciano le distanza al 63’ con Dessena che, sugli sviluppi di una mischia successiva a corner, riesce a trovare lo spiraglio: il Lecce protesta per un fallo di mano, ma il gol viene convalidato dopo i controlli al video. Senza attaccanti di ruolo già da un po’, il timore è che i giallorossi possano chiudersi troppo, ma al 70’ Saponara chiude di fatto la gara: dopo essere stato ottimamente servito da Tachtisidis, bravo a intercettare la sfera su manovra bresciana e a condurre una ripartenza decisiva. il numero 18 dei salentini rientra verso il centro e calcia a rete.

Al 73’ ci prova Majer con un gran tiro sul quale Joronen e bravo a respingere. Al 77’ è ancora Saponara a calciare con convinzione, ma Joronen risponde presente. Mister Lopez a sette minuti dal 90’ manda in campo Mateju per Papetti. Barak in percussione trova il tempo dalla battuta a rete ma Joronen respinge. Mentre inizia il recupero di cinque minuti al Via del Mare, da Genova arriva la notizia della vittoria del Genoa nel derby, risultato che lascia inalterato il vantaggio di quattro punti della squadra di Nicola su quella di Liverani a tre giornate dalla fine.

Il tabellino di Lecce-Brescia 3 a 1

LECCE (4-3-3): Gabriel; Rispoli, Lucioni, Paz, Donati; Barak, Tachtsidis, Mancosu (cap.); Saponara, Lapadula (46’ Shakhov), Falco (58’ Mayer). A disposizione: Vigorito, Sava, Radicchio, Vera, Monterisi, Meccariello, Colella, Maselli, Rimoli, Dell’Orco. Allenatore: Liverani

BRESCIA (4-4-2): Joronen; Sabelli (52’ Semprini), Papetti (83’ Mateju), Chancellor (46’ Gastaldello), Mangraviti (62’ Bjarnason); Zmhral, Tonali, Dessena, Martella; Torregrossa (cap.), Donnarumma (46’ Ayè). A disposizione: Andrenacci, Alfonso, Ghezzi, Viviani. Allenatore: Lopez

Marcatori: 22’ e 32’ Lapadula; 63’ Dessena, 70’ Saponara

Ammoniti: 17’ Paz, 21’ Sabelli, 78' Majer

Arbitro: Maresca di Napoli; assistenti: Liberti di Pisa e Rocca di Catanzaro; quarto ufficiale: Prontera di Bologna. Var: Mariani di Roma, assistente Var: Giallatini di Roma 2

La 36esima giornata

Atalanta-Bologna 1 a 0; Sassuolo-Milan 1 a 2; Parma-Napoli 2 a 1; Torino-Verona 1 a 1; Spal-Roma; 1 a 6 Lecce-Brescia 3 a 1; Inter-Fiorentina 0 a 0; Sampdoria-Genoa 1 a 2; Udinese-Juventus (giovedì); Lazio-Cagliari (giovedì).

Classifica: Juventus 80; Atalanta 73; Inter 73; Lazio 69, Roma 61, Milan 59; Napoli 56; Sassuolo 48; Verona 46; Fiorentina, Verona e Parma 43; Cagliari 42; Sampdoria 41; Torino 38; Udinese e Genoa 36; Lecce 32; Brescia 24; Spal 19.

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