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Di Piazza replica al rigore di Lodi. Il Lecce mantiene il Catania a quattro punti

I giallorossi partono bene ma pagano dazio al primo errore. Sotto di un gol i salentini stentano a reagire ma nella ripresa l'ingresso dell'attaccante siciliano si rivela decisivo per rimettere in parità il match

Il gol di Di Piazza.

LECCE - Il big match della giornata finisce 1 a 1. Al gol di Lodi su rigore nel primo tempo ribatte Di Piazza nella ripresa. Non sarebbe stata comunque una gara decisiva, ma mantenere invariato il vantaggio è un discreto risultato per la squadra di Liverani che ha pagato paradossalmente un ottimo approccio alla partita, concedendo al 19' una ripartenza in parità numerica che è valsa il momentaneo vantaggio per gli ospiti fino a quel momento a difesa della propria area di rigore. Da quell'episodop e fino al termine della prima frazione il Catania si è ritrovato a fare la partita che voleva, avanti di una marcatura, compatto tra i reparti e pronto a ripartire.

Primo tempo

Liverani schiera la squadra in partenza più affidabile, anche perchè Di Piazza non ha i 90 minuti nelle gambe: è Costa Ferreira ad agire dietro le punte Caturano e Torromino, Riccardi fa coppia con Cosenza al centro della difesa. Al 2’ Lecce  subito pericoloso: cross di Lepore, Caturano ci prova ma non arriva all’impatto col pallone che poi rimbalza su un difensore e viene allontanato. I padroni di casa, sospinti da un gran pubblico (17mila spettatori) sembrano avere la giusta determinazione, tengono gli avversari sulle corde, ma dopo dieci minuti la pressione iniziale progressivamente svanisce.

Al 13’ Caccavallo fa vedere di essere intenzionato a farsi notare con un tiro da fuori area deviato poco oltre la traversa dall’opposizione di un avversario. Al 18’ l'arbitro Maggioni fischia un rigore per il Catania: Di Matteo sgambetta Mazzarani che si fionda sul pallone dopo la infelice respinta di Perucchini su tiro di Di Grazia. Sull’azione sono tre gli errori dei salentini: quello generale sulla ripartenza dopo un calcio d'angolo a favore, poi la parata non irresistibile e infine la scarsa reattività sulla ribattuta.

Il Lecce accusa il colpo, lo stadio mormora, anche perché alcuni uomini come Mancosu e Lepore sembrano troppo contratti e sbagliano anche le cose più facili. La squadra di Liverani concede qualcosa di troppo sulla propria fascia destra, rischia di subire il secondo gol sugli sviluppi di un calcio d'angolo e non riesce mai a pungere in attacco. Del resto il Catania ha un impianto difensivo collaudato e la serie di corner che i salentini si procurano non hanno conseguenze. Al 40’ Pisseri si sporca i guanti ma è centrale il colpo di testa di Caturano.

Secondo tempo

In avvio di ripresa i padroni di casa reclamano il rigore per trattenuta su Caturano: il fallo sembra abbastanza evidente, anche se la traiettoria del cross difficilmente sarebbe stata agganciata dall'attaccante. Al 58’ doppio cambio per il Lecce: fuori Costa Ferreira per Tsonev e Torromino per Di Piazza e gli effetti si vedono perché la squadra cambia ritmo. Al minuto 62 colpo di testa di Cosenza su cross del bulgaro, para Pisseri. Due minuti dopo Curiale colpisce con una testata Cosenza che lo aveva spinto oltre la linea di fondo difendendo il pallone: l’arbitro estrae solo il cartellino giallo e nell’azione successiva l'ex del Lecce sfiora il raddoppio per gli ospiti (nell'occasione viene espulso il direttore sportivo del Lecce, Meluso).

Invece arriva il pareggio con Di Piazza che, servito da Mancosu scatta in velocità, rientra sul destro aggirando il difensore, si riporta il pallone sul piede sinistro e supera Pisseri con un diagonale. Al 76’ entra Dubickas e3d esce Caturano. Il Catania deve forzare i tempi e i padroni di casa si muovono naturalmente meglio negli spazi dimostrando anche una migliore condiziona atletica. Tra gli etnei al minuto 80 dentro Semenzato per Di Grazia e Ripa per Curiale. 

Allo scadere dei quattro minuti di recupero (più uno) esce Arrigoni per fare posto a Marino sull'ultimo affondo del Catana, su calcio d'angolo. Finisce 1 a 1 e la distanza tra le due squadre resta di quattro lunghezze. Il Lecce nel prossimo turno farà visita al Rende, squadra rivelazione del campionato, che ieri ha vinto a Siracusa per 1 a 0 portandosi al quarto posto in classifica proprio a scapito dei siciliani. 

Il tabellino di Lecce-Catania 1 a 1

LECCE (4-3-1-2): Perucchini; Lepore (cap.), Cosenza, Riccardi, Di Matteo; Armellino, Arrigoni (94' Marino), Mancosu; Costa Ferreira (58’ Tsonev); Caturano (76’ Dubickas), Torromino (58’ Di Piazza). A disposizione: Chironi, Vicino, Valeri, Megelaitis, Ciancio, Gambardella, Persano, Legittimo. Allenatore: Liverani

CATANIA (4-3-3): Pisseri; Aya, Tedeschi, Bogdan; Marchese, Caccetta, Lodi (cap.), Mazzarani (69’ Rizzo), Caccavallo (69’ Russotto), Curiale (80’ Ripa), Di Grazia (80’ Semenzato). A disposizione: Martinez, Blondett, Bucolo, Fornito, Manneh, Esposito, Lovric. Allenatore: Vanigli

Marcatori: 19’ Lodi (rig), 66’Di Piazza

Ammoniti: 16’ Aya, 61’ Pisseri, 64' Cosenza e Curiale; 67' Di Piazza

Arbitro: Maggioni di Lecco; assistenti: Cecchi di Pistoia, Vono di Soverato

Spettatori: 16838 di cui 9896 paganti e 6942 abbonati

I risultati

Siracusa-Rende 0 a 1; Lecce-Catania 1 a 1; Akragas-Monopoli 2 a 3; Sicula Leonzio-Trapani 1 a 0; Racing Fondi-Virtus Francavilla 2 a 2; Juve Stabia-Catanzaro 1 a 1; Reggina-Paganese 1 a 0; Casertana-Fidelis Andria 1 a 2; Cosenza-Matera 2 a 1

La classifica

Lecce 46; Catania 42; Trapani 37; Rende 34; Siracusa e Cosenza 32; Matera 31; Virtus Francavilla 30; Monopoli e Juve Stabia 29; Bisceglie 27; Catanzaro 25; Reggina 24; Racing Fondi e Sicula Leonzio 22; Fidelis Andria e Casertana 21; Paganese 16; Akragas 10

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