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Il Lecce vince ai rigori contro il Catanzaro. Nel secondo turno trasferta a Cesena

I giallorossi si sono imposti al termine della serie dal dischetto: tre gli errori per i calabresi, due per i salentini: Moscardelli calcia fuori e Abruzzese coglie la traversa. Il tempo regolamentare si era concluso a reti bianche

Foto Chilla.

LECCE - Ci sono voluti 120 minuti e dieci calci di rigore per decretare il passaggio del Lecce al secondo turno della Coppa Italia. I salentini si sono imposti sul Catanzaro per 3 a 2, dopo che i tempi regolamentari e i supplementari erano terminati a reti bianche, e domenica prossima faranno visita al Cesena.

Con l'errore di Mancuso, al termine della sequenza che già aveva registrato gli errori di Moscardelli, Agnello, Orchi e Abruzzese, i giallorossi di mister Asta hanno potuto festeggiare sotto la Curva Nord, quasi gremita nella sua parte superiore. In realtà i padroni di casa erano riusciti a metterla dentro, al minuto 109 a seguito di un calcio d'angolo deviato da Vinetot verso la porta difesa da Scuffia, ma l'arbitro ha lasciato proseguire valutando il salvataggio di Ricci non oltre la linea di porta, come invece probabilmente era. 

La formazione giallorossa, come è più del Catanzaro, è un cantiere aperto e Asta all'ultimo momento ha dovuto prendere atto anche del forfait di Mannini, che ha lamentato un infortunio e che si è andato ad aggiungere ai calciatori seduti in tribuna: Salvi, Carrozza, Della Rocca e Beduschi, quest'ultimo squalificato. La fascia di capitano è stata affidata a Papini. E il centrocampista romano, fino al momento della sostituzione, ha dettato il ritmo, coadiuvato da De Feudis che, insieme a Moscardelli, ha retto per tutti i 120 minuti di gioco. 

Come prevedibile la condizione atletica di entrambe le squadre, reduci dalla fase clou dei ritiri, ha condizionato la qualità della prestazione, ma non sono mancate nè la carica agonistica né la determinazione nel cercare il risultato fino all'ultimo secondo: la squadra di Asta ha avuto almento un paio di nitide occasioni, con Moscardelli di testa in avvio di gara e con Papini, autore di un gran tiro dal limite dell'area, al termine del primo tempo ma anche gli ospiti hanno impensierito in più circostanze Benassi che al 73' e all'81' si è opposto con tempismo ai tiri di Mancuso e Agnello (punizione). Il portiere, preferito a Bleve, ha neutralizzato anche il penultimo penalty del Catanzaro, quello di Orchi, con un balzo alla sua sinistra.

Il vero Lecce verrà nelle prossime settimane, ma intanto il risultato odierno consente alla squadra di Asta di affrontare un avversario di categoria superiore e di regalare una piccola soddisfazione ad un pubblico accorso in buon numero al Vial del Mare. Da sottolineare l'omaggio tributato prima del calcio di inizio da tutti i calciatori giallorossi, compresi gli elementi destinati alla panchina, alla memoria di Simone Restia, il 28enne deceduto giovedì mattina in un incidente stradale.

Il tabellino di Lecce - Catanzaro 3 a 2 dcr

LECCE (4-2-3-1) : Benassi; Kalombo, Vinetot, Gigli (79’ Abruzzese), Morello (104' Persano); Papini (cap.) (70’Rosafio), De Feudis; Lepore, Herrera, Doumbia, Moscardelli. A disposizione: Bleve, Tundo, Monaco, Cicerello, Perucchini. Allenatore: Asta

CATANZARO (3-5-2): Scuffia; D’Orsi (121' Sirigu), Orchi, Ricci; Calvarese, Giampà (cap.), Agnello, Foresta, Squillace (67’ Mancuso); Ingretolli (70' Maita), Razzitti; A disposizione: Cannizzaro, Caselli,  Barillari, Fulco, Caruso. Allenatore: D’Urso.

Sequenza dei rigori

Per il Lecce: Moscardelli (alto); Rosafio (goal); Lepore (goal); Herrera (goal); Abruzzese (traversa); 

Per il Catanzaro: Razzitti (goal); Maita (goal); Agnello (palo); Orchi (parato); Mancuso (fuori).

Ammoniti: 84’ Foresta, 91' Calvarese

Arbitro: Vito Mastrodonato di Molfetta

Spettatori: 5345

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