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L'esultanza di Saraniti.

L'esultanza di Saraniti.

Prima firma di Saraniti. Il Lecce vince per 3 a 1 contro un bel Catanzaro

Il nuovo arrivato sblocca il risultato al minuto 11 ma al 25’ Letizia sigla il pareggio al termine di una bella azione. L’autogol di Di Nunzio smorza la verve dei calabresi, chiude Mancosu

LECCE – Continua la serie di risultati utili del Lecce (venti) che batte 3 a 1 il Catanzaro. Dopo essere passati in vantaggi con Saraniti, i giallorossi si sono adagiati subendo il ritorno del Catanzaro che, dopo aver pareggiato, ha rischiato anche di ribaltare il risultato. Nella prima parte della ripresa l’autogol di Di Nunzio ha spianato la strada ai salentini che poi con Mancosu hanno chiuso il match.

Primo tempo

Tabanelli dal primo minuto dietro le punte Saraniti e Dubickas che per la seconda consecutiva parte come titolare, con Di Piazza relegato in panchina. Il Lecce comincia bene: al 5’ cross di Lepore e Tabanelli in tuffo non ci arriva per un soffio, subito dopo Dubickas serve un pallone basso al centro dell’area piccola prendendo in controtempo i compagni.

I salentini passano in vantaggio all’undicesimo minuto: cross di Lepore e Saraniti di testa sul secondo palo con Nardi inutilmente proteso alla sua destra. Al quarto d’ora Cosenza sgambetta Onescu al limite dell’area e rimedia il giallo che gli costa la squalifica per il prossimo turno. Letizia si incarica dell’esecuzione che impensierisce Perucchini ma termina una spanna sopra la traversa.

Il Catanzaro con un paio di calci da fermo cerca di tenere i giallorossi sotto pressione: Cosenza con il corpo si oppone a una girata al volo indirizzata nello specchio della porta. Al 26’ gli ospiti pervengono al pareggio con evidenti corresponsabilità dei padroni di casa: con tre tocchi, partendo da un fallo laterale a meta campo, i calabresi arrivano a un tiro comodo con Letizia che in diagonale infila Perucchini dopo uno scambio con Spighi.

Il Lecce tiene un ritmo basso e soffre l’aggressività del Catanzaro, molto più reattivo sulle seconde palle: una conclusione di Spighi termina fuori di poco. Al 37’ debole il tiro di Infantino da posizione centrale, Perucchini blocca. Al 41’ Tabanelli si guadagna con mestiere una punizione dal limite: la barriera respinge il tentativo di Arrigoni. Al 44’ buona la soluzione la volo di Mancosu, ma leggermente imprecisa.

Secondo tempo

Il Lecce riparte con Tsonev per Tabanelli. Al 47’ Dubickas lascia partire un diagonale dopo un intervento a vuoto di Sabato: la scelta del tempo è buona, l’esecuzione non impeccabile.

Al 55’ il Lecce si salva con Cosenza su una azione in velocità del Catanzaro e sulla ripartenza torna in vantaggio grazie a un autogol di Di Nunzio: su cross basso di Saraniti, ben servito da Dubicaks, il difensore centrale interviene con l’intento di anticipare Tsonev. L’attaccante lituano lascia il posto a Di Piazza, acclamato dal pubblico, mentre Legittimo entra per Di Matteo, autore di una prestazione al di sotto delle sue possibilità.

Dionigi al 61' inserisce Nicoletti per Sepe e poi, al 68’, Gambaretti per Zanini e Cunzi per Spighi. Nemmeno il tempo di registrarsi sul nuovo assetto che il Lecce centra il terzo bersaglio: il Catanzaro perde palla sulla propria trequarti, Armellino lancia Tsonev in area, passaggio a centro area a Mancosu che col destro incrocia sul palo alla destra di Nordi. La sensazione è che ci sia anche il tocco di Di Nunzio a rendere la traiettoria vincente.

Liverani al 74' richiama Saraniti in panchina per passare a una difesa a cinque. Corado per Infantino e Falcone per De Giorgi sono le ultime opzioni di mister Dionigi al minuto 78. Spazio anche per Torromino che rileva Mancosu all’82’ e si sistema al fianco di Di Piazza con Tsonev che arretra sul centrosinistra. Il Catanzaro non si arrende ma il Lecce è ben saldo nel reparto difensivo, Arrigoni e Armellino non mollano di un centimetro. Dopo quattro minuti di recupero l'arbitro Proietti fischia la fine della gara: dalle tribune applausi in attesa di Fidelis Andria-Catania*.

*La partita ha avuto inizio alle 16.30 e il Catania ha vinto per 2 a 0 mantenendosi a quattro lunghezze dal Lecce. I salentini venerdì sera saranno di scena a Bisceglie, mentre gli etnei ospiteranno il Cosenza.

Il tabellino di Lecce-Catanzaro 3 a 1

LECCE (4-3-1-2): Perucchini; Lepore (cap.), Cosenza, Marino, Di Matteo (58’ Legittimo); Armellino, Arrigoni, Mancosu (82’ Torromino); Tabanelli (46’ Tsonev); Dubickas (58’ Di Piazza), Saraniti (74’ Riccardi). A disposizione: Chironi, Vicino, Valeri, Megelaitis, Ciancio, Gambardella, Persano,. Allenatore: Liverani

CATANZARO (3-5-2): Nordi (cap.); De Giorgi (78’ Falcone), Sabato, Di Nunzio; Zanini (68’ Gambaretti), Maita, Onescu, Spighi, Sepe (61’ Nicoletti); Infantino (78’ Corado), Letizia. A disposizione: Marcantognini, Casoni, Van Ransbeeck, Riggio, Badjie, Furina, Valotti. Allenatore: Dionigi

Marcatori: 11’ Saraniti, 25’ Letizia, 55’ aut. Di Nunzio 70’ Mancosu

Ammoniti: 15’ Cosenza, 43’ Onescu, 68’ Sabato, 86’ Armellino

Arbitro: Proietti di Terni; assistenti: Badoer e Tribelli di Conegliano Veneto

Spettatori: 9274 di cui 2232 paganti e 6942 abbonati

Risultati e classifica 24esima giornata

Akragas-Casertana 1 a 1; Lecce-Catanzaro 3 a 1; Reggina-Racing Fondi 1 a 1; Sicula Leonzio-Bisceglie 3 a 1; Fidelis Andria-Catania 0 a 2; Juve Stabia-Paganese 1 a 1; Virtus Francavilla-Rende 0 a 0; Cosenza-Siracusa 0 a 0; Matera-Monopoli ore 20.30

Classifica: Lecce 52, Catania 48, Trapani 40, Siracusa 36, Rende 35, Cosenza e Matera 34, Virtus Francavilla 31, Juve Stabia e Monopoli 30, Catanzaro 28, Bisceglie 27, Sicula Leonzio e Reggina 26, Racing Fondi 23, Fidelis Andria e Casertana 22, Paganese 20, Akragas 11

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