Domenica, 25 Luglio 2021
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Giacomazzi non si ferma più. E Chevanton chiude il match al 93'

L'espulsione di Marchi, dopo 20 minuti, consente al Lecce di mettere all'angolo il Como: al 33' giallorossi in vantaggio con il loro capitano. Il raddoppio, grazie al connazionale appena entrato, arriva solo nel recupero

L'esultanza di Giacomazzi dopo il gol.

LECCE – Contro il Como, formazione alla ricerca di punti salvezza, mister Toma preferisce Jeda a Chevanton e rilancia Diniz al centro della difesa.  Chiricò e Falco - Pià è indisponibile - sono gli esterni della linea offensiva. Prima del fischio d’inizio le due squadre hanno osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Carmelo Imbriani, ex allenatore del Benevento, formazione che milita nel girone B della Prima divisione, prematuramente scomparso dopo una malattia che non gli ha lasciato scampo a soli 37 anni.

Al 20’ Falco recupera un pallone sulla propria tre quarti e lancia Jeda in profondità: i lariani sono sbilanciati in avanti e Marchi, fulminato sullo scatto, non può fare altro che atterrare l’attaccante brasiliano. Corretto il cartellino rosso dell’arbitro Rocca per il centrale comasco. Il tecnico degli ospiti, Paolucci, corre ai ripari richiamando in panchina Schenetti  per Ambrosini e i suoi si dispongono con un 4-4-1. Il Lecce, in superiorità numerica, prova ad intensificare il ritmo e al minuto 28 un difensore lombardo centra in pieno il palo alla sinistra del portiere Perucchini nel tentativo di intercettare un passaggio di Chiricò, sempre pericoloso nelle sue incursioni.

Il gol arriva al minuto 33: Chiricò crossa da destra sul secondo palo, Falco fa da sponda di testa a Giacomazzi che stoppa ed ha il tempo di girarsi e calciare a rete, sul secondo palo. Per il capitano giallorosso è la terza marcatura consecutiva in altrettante partite. Il Lecce potrebbe allungare già dopo sei minuti, ma Jeda fallisce una doppia occasione: sul primo tentativo trova la parata di Perucchini, sul secondo, di controbalzo dopo la respinta del portiere, la palla finisce di poco fuori.  Al 43’ l’estremo lariano è attento su conclusione del laterale brindisino da fuori area.

Nella ripresa non cambia l’inerzia della partita, ma il Lecce non è cinico e, anzi, tende ad abbassare il ritmo in maniera eccessiva, consentendo al Como di tenere vive le speranze di un recupero. Al 59’ però c’è una fiammata dei padroni di casa: Falco, con un preciso cross, pesca Jeda tutto solo a tre metri dalla porta, ma Perucchini, quasi d’istinto, si oppone al colpo di testa dell’attaccante leccese. Toma, dopo una ventina di minuti, passa al 4-3-3 inserendo De Rose per Falco: l’intento è di dare maggiore compattezza ad una squadra che, quando va  la condizione fisica inizia a calare, tende a sfilacciarsi.

IMG_4952-2Al 78’ il Como si avvicina al pareggio: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Mendicino da posizione centrale e con tutto lo specchio della porta davanti, incrocia troppo il tiro che finisce fuori, sotto lo sguardo vigile di Benassi.  A sei minuti dal 90’ entrano Dramè per Jeda e Chevanton per Chiricò. Il franco-maliano si procura un calcio di punizione appena fuori dal vertice sinistro dell’area che Chevanton calcia con forza e precisione, ma Perucchini è attento e si oppone a pugni uniti.

Al terzo dei quattro minuti di recupero il Lecce trova il raddoppio: il Como, oramai allo stremo per aver giocato più di tre quarti di gara con un uomo in meno, sbaglia nell’impostazione e Giacomazzi è lesto a servire Chevanton che, un passo dentro l'area di rigore, defilato sulla destra, scaglia un preciso ed imprendibile diagonale. Esultanza liberatoria sotto la Curva Nord e inevitabile ammonizione. Prima del fischio finale c'è ancora tempo per una bella esecuzione dell'uruguagio su calcio di punizione, dalla stessa posizione di quello calciato poco prima: per la soluzione, questa, volta, la punta sceglie il secondo palo ma anche questa volta ci sono i guanti di Perucchini a dirgli di no.

Complice il turno di sosta per il Trapani, il Lecce si ritrova a più quattro sui siciliani, ma allunga anche su Suditirol e San Marino che hanno pareggiato 0 a 0 lo scontro diretto e sulla Virtus Entella, prossimo avversario in trasferta, sconfitta dalla Reggiana. Per Toma è la terza vittoria di fila da quando siede sulla panchina giallorossa.

Il tabellino di Lecce - Como.

LECCE  (4-2-4): Benassi; D’Ambrosio, Tomi, Diniz, Esposito; Giacomazzi (cap.), Memushaj; Chiricò (84’ Chevanton), Bogliacino, Jeda  (84’ Dramè), Falco (64’ De Rose). A disposizione: Bleve, Vinicius, Martinez,  Zappacosta. Allenatore: Toma.

COMO (4-4-2) :  Perucchini (cap.); Luoni, Donnarumma D., Migliorini, Marchi; Giampà, Verachi (56’ Scialpi),  Schenetti (24’ Ambrosini), Donnarumma A (69’ Gammone);  Tremolada, Mendicino.  A disposizione: Micai,  Benvenga, Ardito,  Lisi. Allenatore: Paolucci.

Marcatori: 33’ Giacomazzi (L), 93' Chevanton (L).

Ammoniti: 34’ Memushaj (L), 82’ Ambrosini (C), 93' Chevanton (L), 94’ Luoni (C).

Espulsione: 20’Marchi.

Arbitro: Domenico Rocca di Vibo Valentia.

Spettatori 4619 di cui 1741 paganti e 2878 abbonati per un totale di 33976 euro.

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