Lunedì, 26 Luglio 2021
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Giacomazzi non ce la fa, Chevanton è pronto. Si torna al modulo preferito

Il capitano non ha smaltito i problemi al polpaccio accusati in settimana. Per l'attaccante, complice lo stato influenzale di Foti, potrebbe profilarsi l'esordio dal primo minuto. Rientra Bogliacino e Lerda opta per il 4-2-3-1

LECCE – L’esclusione di Guillermo Giacomazzi dalla lista dei convocati non è, questa volta, una scelta tecnica. Nella conferenza di presentazione della gara tra Lecce e Cuneo, in programma domenica al Via del Mare, mister Franco Lerda circoscrive la questione per non lasciare adito a dubbi: “Ha accusato per tutta la settimana un problema muscolare al polpaccio”. Priva ancora del suo capitano - e con Martinez al lavoro per mettersi al pari con il gruppo - , la squadra salentina attende un avversario ostico, che rispetto alla gara di esordio del girone di andata, ha acquisito dimestichezza con una categoria nella quale è sbarcato dopo due promozioni consecutive.

Da quel 9 settembre – il risultato fu di 2 a 1 per gli ospiti con gol di Esposito, pareggio di Fantini su rigore e raddoppio salentino con Bogliacino - di acqua ne è passata sotto i ponti: dopo un inizio critico i biancorossi dell’ex Ezio Rossi hanno rialzato la testa, trovato solidità e anche quattro vittorie in trasferta su otto partite (il Lecce ne ha vinte tre su nove). E’ la classica squadra “pragmatica” – nelle parole di Lerda – capace di difendersi con ordine e colpire di rimessa. Con l’inserimento di Ciro Danucci (1983) a  centrocampo hanno ottenuto anche un certo equilibrio davanti alla difesa.

L’allenatore del Lecce potrebbe lanciare nella mischia Chevanton dal primo minuto, e sarebbe la prima volta in campionato. Foti è alle prese con fastidiosi sintomi influenzali ed è logico che possa essere debilitato. L’attaccante originario di Juan Lacaze, invece, scalpita da tempo – talvolta “sbuffa” - e la sensazione che ha avuto il tecnico in questi giorni è quella di un recupero finalmente perfezionato. Lerda ha una certezza e un paio di dubbi: si torna al 4-2-3-1 – anche se il 3-5-2 è qualcosa di più di “modulo di scorta” e si sta lavorando sul 4-3-2-1 – con Bogliacino alle spalle dell’unica punta. L’uruguagio ha bruciato le tappe della sua convalescenza dopo l’infortunio alla spalla occorsogli durante Reggiana-Lecce ed è pronto a tutti gli effetti. Forse non avrà tutti i novanta minuti nella gambe, ma il peggio è alle spalle. Lerda valuta comunque anche le ipotesi che portano a Pià e Jeda, che però garantiscono minore copertura in fase di non possesso.

Un’altra incognita riguarda gli esterni: Chiricò e Falco dimestichezza con il ruolo, ma c’è anche Pià che potrebbe giovarsi del ritorno in campo di Bogliacino. Per il resto la formazione sembra fatta, complici le squalifiche per Memushaj, Tomi e Diniz. Davanti a Benassi giocheranno Esposito, Di Maio con Vanin e Legittimo; De Rose e Zappacosta agiranno in mediana.

Un capitolo a parte Lerda lo ha voluto aprire sulla questione disciplinare: nelle ultime quattro uscite il Lecce non ha mai terminato la gara in undici e solo una volta a causa di un infortunio (quello di Ferrario, con l’Albinoleffe): “Probabilmente c’è stato un pizzico di nervosismo, anche se ogni episodio è una storia a sé”, ha commentato il tecnico giallorosso che però ha aggiunto: “Fino ad ora non ho mai parlato degli arbitri, ma adesso inizierò a seguire l’esempio di colleghi più illustri che si lamentano per tutta la settimana dei torti subiti. Il nostro rapporto con i direttori di gara è penalizzante in questa fase: a Carpi non ci è stato concesso un rigore netto per fallo su Pià, a Cremona ne abbiamo ricevuto uno contro, ma non uno a favore, sempre su De Rose”. 

I convocati. Portieri: Benassi e Petrachi. Difensori: Vanin, Semenzato, Legittimo, Di Maio, Vinicius, Esposito. Centrocampisti: Zappacosta, De Rose, Palumbo, Bogliacino, Tundo. Attaccanti: Falco, Chiricò, Foti, Jeda, Pià, Chevanton.

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