Lecce, diffida degli amici. Palermo vuole la Champions

Domenica al Via del Mare arriva la squadra di Delio Rossi e Fabrizio Miccoli. Proiettata verso la Champions ma discontinua in trasferta. Di Michele ancora in differenziato, difficile il suo recupero

Un'immagine dell'ultimo match tra Lecce e Palermo al Via del Mare, stagione 2008/2009
Contro i rosanero di Fabrizio Miccoli, il Lecce è chiamato a superarsi. Andare oltre i propri limiti sembra essere diventato il copione scritto per una squadra che a Parma ha ottenuto il quinto risultato utile consecutivo. La formazione allenata dall'ex Delio Rossi, al momento, è a quattro punti dal quarto posto, ovvero dai preliminari di Champions League.

Obiettivo, quello del massimo palcoscenico continentale, fortemente voluto dal presidente Zamparini e da tutto l'ambiente palermitano. A farne le spese è il tecnico di Rimini, messo sulla graticola a intervalli regolari; l'ultima volta dopo la sconfitta per 3 a 1 a Cagliari.

Nonostante il clima di rispetto ed amicizia tra le tifoserie e il cuore giallorosso che batte nel petto del bomber di San Donato, la gara presenta un coefficiente di difficoltà assai elevato, anche se il Palermo qualche punto debole ce l'ha. In trasferta, infatti, i siciliani su undici partite ne hanno vinte tre e perse sei. Nelle ultime quattro gare lontano dal Barbera due i pareggi e due le sconfitte. Nel rendimento esterno del Palermo, dunque, il Lecce può trovare la fondata speranza di allungare la sua striscia positiva.

Ci crede Jeda, che si è presentato in sala stampa prima dell'allenamento odierno: "L'apporto del pubblico di Palermo è una forza in più, forse per questo fuori casa non sono irresistibili". Del resto lui in Sicilia ci è stato nella stagione 2003/2004, quando i rosanero vinsero il campionato cadetto riportando la società nella massima serie dopo 31 anni: "La gente si sente legata a tutti i giocatori di quel gruppo, io ho un bel ricordo di quell'anno".

E' probabile che, dopo aver ceduto il posto a Piatti in quel di Parma, Jeda torni in campo da titolare. Autore fino a questo momento di un gol su rigore e del tiro vincente che ha provocato l'autorete di Muslera con la Lazio, l'attaccante brasiliano è alla ricerca di continuità anche se sta vivendo questa prima parte di stagione, non certo esaltante, con grande serenità: "Mi è già capitato di non segnare per un lungo periodo ma non mi pesa più di tanto. Mi interessa di più che la squadra faccia risultato. Sono molto contento per il gran gol che Cheva ha fatto al Parma, la nostra forza è il gruppo".

L'obiettivo è quello di mettersi alle spalle il maggior numero di squadre prima che si scateni la bagarre finale: "E' un campionato strano. Le squadre che sono dietro di noi sono ancora vive, basti pensare al Brescia che ha pareggiato a Roma. E nemmeno quello che sono vicine ai 10 punti possono considerarsi al riparo da sorprese".

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A parte Di Michele, che anche oggi ha sostenuto un differenziato, il resto del gruppo ha lavorato regolarmente. Buone notizie per Giulio Donati, convocato da Ciro Ferrara per la gara amichevole contro l'Inghilterra che l'Under 21 affronterà a Empoli l'8 febbraio. Chiamata azzurra anche per Andrea Bertolacci: l'Under 20 giocherà contro la Germania a Oberhausen, il 9 di questo mese, in un match valevole per il "Quattro Nazioni".

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